1. Home
  2. Corsi
  3. Tecnologico - Conduzione del Mezzo Navale
TECNOLOGICO CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE

Tecnologico - Conduzione del Mezzo Navale

Il Nautico di coperta: navigazione, carteggio e comando. Trasporti e Logistica, articolazione Conduzione del mezzo, settore navale, per chi vuole una carriera sul mare.

  • 5 anni
  • Diploma di Stato
  • Riconosciuto MIUR
Il corso

Il Nautico di coperta esiste ancora. Oggi si chiama Istituto Tecnico, indirizzo Trasporti e Logistica, articolazione Conduzione del mezzo riferita al settore navale (è la denominazione introdotta dal D.P.R. 88 del 2010). Il nome è cambiato, la sostanza no: è la scuola di chi vuole governare una nave. Si studia la navigazione, il carteggio, la meteorologia, la gestione del carico, la sicurezza in mare. Al termine dei cinque anni si consegue il Diploma di Maturità riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, lo stesso titolo che apre la strada verso la carriera di ufficiale di coperta.

Al Centro Studi Europeo di Napoli, al Vomero, in piazza Vanvitelli, questo percorso si può seguire in presenza, online da casa, o combinando le due cose. In questa pagina vi raccontiamo com'è fatto il corso, cosa si studia davvero anno per anno, e cosa succede dopo il diploma. Senza promesse esagerate: solo le informazioni che servono per decidere con calma.

A chi si rivolge questo corso, e i dubbi che è giusto avere

Il Nautico attira ragazzi molto diversi tra loro. C'è chi è cresciuto guardando le navi entrare nel golfo e non ha mai avuto dubbi. C'è chi ha scoperto tardi questa passione, magari dopo un anno o due in un'altra scuola che non funzionava. C'è l'adulto che da ragazzo avrebbe voluto imbarcarsi, poi la vita ha preso un'altra direzione, e ora vuole chiudere il cerchio con un diploma vero. E c'è chi deve recuperare anni scolastici e cerca un percorso che abbia un senso concreto, non solo un pezzo di carta.

Il Centro Studi Europeo accoglie tutte queste situazioni: ragazzi in età scolare, studenti che devono recuperare uno o più anni, adulti che riprendono gli studi dopo tanto tempo. Il punto di partenza non conta. Conta dove volete arrivare.

Poi ci sono i dubbi. Ed è giusto nominarli, perché chi pensa al Nautico se li porta dietro tutti.

Il primo è la vita a bordo. Com'è davvero? È dura? La risposta onesta è che la vita di bordo è impegnativa: turni, responsabilità, spazi condivisi, settimane lontano da casa. Ma è anche una vita organizzata, retribuita, con periodi di riposo a terra tra un imbarco e l'altro. E soprattutto: nessuno vi chiede di deciderlo adesso. I cinque anni di scuola servono anche a questo, a capire se il mare fa per voi. Molti diplomati del Nautico scelgono poi di lavorare a terra, e il diploma vale anche lì.

Il secondo dubbio riguarda le famiglie: mio figlio starà lontano da casa per mesi? Durante la scuola no, si studia a Napoli o da casa vostra. Gli imbarchi arrivano dopo il diploma, quando lo studente è maggiorenne e la scelta è sua. E anche allora esistono percorsi diversi: le navi da crociera nel Mediterraneo, i traghetti di linea, le navi che fanno rotte lunghe. Non tutto il lavoro marittimo significa sei mesi dall'altra parte del mondo.

Il terzo dubbio è la matematica. La navigazione usa calcoli, trigonometria, fisica. Chi ha lacune teme di non farcela. Qui possiamo rassicurarvi con cognizione di causa: il metodo del CSE è individuale, si parte dal livello reale di ogni studente e si costruisce da lì, passo dopo passo. Le lacune si colmano, con il tempo e con qualcuno che spiega finché non è chiaro.

Un'ultima cosa, che diciamo volentieri: il mare non è più un mondo solo maschile. Le donne ufficiale, anche al comando, sono sempre di più, sulle navi da crociera come sui mercantili. Se siete una ragazza e questa strada vi attira, non c'è nessun motivo per scartarla.

Cosa si studia anno per anno

Il percorso dura cinque anni, come tutti gli istituti tecnici. I primi due anni sono il biennio comune a tutti gli indirizzi tecnologici, gli ultimi tre sono il triennio di indirizzo.

Il primo anno conta 33 ore settimanali. Ci sono le materie di base: lingua e letteratura italiana (4 ore), lingua inglese (3 ore), storia (2 ore), matematica (4 ore), diritto ed economia (2 ore), geografia (1 ora). Poi le scienze integrate: scienze della terra e biologia (2 ore), fisica (3 ore), chimica (3 ore). E le prime materie tecniche: tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (3 ore) e tecnologie informatiche (3 ore). Completano il quadro scienze motorie (2 ore) e religione o attività alternativa (1 ora).

Il secondo anno scende a 32 ore settimanali. Le materie sono quasi le stesse: al posto di tecnologie informatiche e geografia entra scienze e tecnologie applicate (3 ore), che è il primo assaggio del mondo dei trasporti e della navigazione. Italiano resta a 4 ore, matematica a 4, inglese a 3, fisica e chimica a 3 ore ciascuna.

Il terzo e il quarto anno aprono il triennio di indirizzo, 32 ore a settimana. Le materie comuni continuano: italiano (4 ore), inglese (3), storia (2), matematica (3 ore più 1 di complementi di matematica), scienze motorie (2), religione (1). E arrivano le materie che danno il nome al corso: scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo navale (5 ore), meccanica e macchine (3 ore), logistica (3 ore), elettrotecnica, elettronica e automazione (3 ore), diritto ed economia (2 ore).

Il quinto anno è quello della preparazione all'Esame di Stato, sempre 32 ore. La logistica e i complementi di matematica escono dal quadro, e le ore liberate vanno alle materie di indirizzo: scienze della navigazione sale a 8 ore settimanali, meccanica e macchine a 4. È l'anno in cui si tira tutto insieme: la teoria studiata nel triennio diventa un quadro unico, quello che serve per l'esame e per il lavoro.

Otto ore a settimana di scienze della navigazione al quinto anno: è un numero che dice da solo dove punta questo percorso.

Le materie di indirizzo, spiegate in parole semplici

I nomi delle materie tecniche possono suonare astratti. Proviamo a tradurli.

Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo navale è il cuore del corso. Qui si impara a condurre una nave: leggere e usare le carte nautiche (il carteggio, cioè tracciare la rotta con squadrette e compasso, e poi con gli strumenti elettronici), calcolare la posizione, pianificare un viaggio, interpretare la meteorologia per capire che tempo troverete lungo la rotta. Si studia anche com'è fatta una nave: lo scafo, la stabilità, il modo in cui il carico va distribuito perché la nave resti sicura. E si studia la sicurezza in mare: le procedure, le dotazioni di salvataggio, le regole per prevenire gli abbordi in mare, cioè le collisioni tra navi.

Meccanica e macchine vi porta sotto coperta. Anche chi governa la nave dal ponte di comando deve capire come funziona ciò che la fa muovere: i motori, i sistemi di propulsione, gli impianti ausiliari. Un ufficiale di coperta dialoga ogni giorno con la sala macchine, e per farlo deve parlarne la lingua.

Logistica spiega come si muovono le merci nel mondo: i container, i porti, le catene di trasporto che collegano una fabbrica in Asia a un negozio in Europa. È la materia che vi fa capire il contesto economico in cui una nave lavora, ed è anche quella che apre più porte a terra.

Elettrotecnica, elettronica e automazione riguarda i sistemi elettrici ed elettronici di bordo. Le navi moderne sono piene di automazione: radar, sistemi di posizionamento, strumenti integrati di navigazione. Questa materia vi dà le basi per usarli capendo cosa fanno.

Diritto ed economia nel triennio diventa diritto della navigazione: le regole che governano il trasporto marittimo, i contratti, le responsabilità del comandante e dell'armatore. Il mare ha le sue leggi, e chi ci lavora deve conoscerle.

Accanto a tutto questo c'è l'inglese, 3 ore a settimana per tutti e cinque gli anni. Sulle navi l'inglese è la lingua di lavoro: le comunicazioni radio, i documenti, gli equipaggi internazionali. Non è una materia di contorno, è uno strumento del mestiere.

Il percorso vero per diventare ufficiale di coperta

Qui vogliamo essere precisi, perché su questo punto circolano idee confuse. Il diploma del Nautico non vi rende ufficiali il giorno dopo l'esame. Vi dà il requisito di partenza, che è indispensabile, e da lì comincia un percorso regolato da norme internazionali.

Queste norme sono raccolte nella convenzione STCW. La sigla sta per Standards of Training, Certification and Watchkeeping: in parole semplici, è l'accordo internazionale che stabilisce come devono essere formati i marittimi di tutto il mondo, quali corsi devono seguire e quali titoli devono conseguire per ricoprire ogni ruolo a bordo. Serve a garantire che un ufficiale formato in Italia abbia gli stessi standard di uno formato altrove, e che le navi siano condotte da persone preparate allo stesso modo ovunque.

Il percorso, in sintesi, funziona così. Dopo il diploma vi iscrivete alla gente di mare (il registro dei lavoratori marittimi) e seguite i corsi di base previsti dalla convenzione, come quelli su sicurezza, sopravvivenza e antincendio. Poi vi imbarcate come allievo ufficiale di coperta: è il primo gradino, un periodo di formazione a bordo in cui lavorate sotto la guida degli ufficiali, imparando il mestiere sul campo. Completato il periodo di navigazione richiesto e superati gli esami previsti, ottenete i titoli professionali e diventate ufficiali a tutti gli effetti.

Da lì la carriera è una scala: terzo ufficiale, secondo, primo, fino al comando. Ogni gradino richiede altra navigazione, altri corsi, altri esami. Non è un percorso rapido, ma è un percorso chiaro, con tappe definite, e comincia esattamente dal diploma che questo corso vi dà.

Gli allievi ufficiali trovano imbarco sulle navi mercantili e sulle navi da crociera. Napoli, da questo punto di vista, è una città particolare: è un porto importante, con compagnie di navigazione, agenzie marittime e una lunga tradizione di armatori. Studiare il Nautico qui significa studiare in una città dove il lavoro marittimo esiste davvero, sotto gli occhi di tutti, ogni giorno.

La differenza con la sezione di macchina

L'indirizzo Trasporti e Logistica ha un percorso sorella: l'articolazione Conduzione di apparati e impianti marittimi, che è l'erede del Nautico di macchina. La distinzione è antica e semplice.

Conduzione del mezzo navale, il corso di questa pagina, è la sezione di coperta: forma chi la nave la governa. La rotta, la posizione, il carico, le manovre, la sicurezza della navigazione. È la strada verso il ponte di comando.

Apparati e impianti marittimi è la sezione di macchina: forma chi la nave la fa funzionare. I motori, gli impianti, i sistemi di bordo. È la strada verso la direzione di macchina, che è una carriera altrettanto ricca e ricercata.

La buona notizia è che non dovete scegliere subito. Il biennio è identico per le due articolazioni: primo e secondo anno sono gli stessi, con le stesse materie e le stesse ore. La scelta si fa al terzo anno, quando avete già due anni di scuola alle spalle e le idee molto più chiare. Se durante il biennio scoprite che i motori vi affascinano più del carteggio, cambiare direzione non vi costa nulla.

Come funziona la frequenza al CSE

Ogni studente ha una vita diversa. C'è chi può venire in sede ogni giorno, chi lavora, chi abita fuori Napoli, chi ha impegni sportivi o familiari. Per questo il Centro Studi Europeo propone tre modi di frequentare, che potete anche combinare tra loro.

  • In presenza, nella nostra sede al Vomero, in piazza Vanvitelli. Le lezioni in aula, il contatto diretto con i docenti, i compagni di corso. Per molti ragazzi è la forma migliore, soprattutto sulle materie tecniche dove poter chiedere subito quando qualcosa non torna fa la differenza.
  • Online da casa, con le lezioni seguite in diretta. Non sono videoregistrazioni da guardare da soli: è la lezione vera, mentre accade, con la possibilità di intervenire e fare domande. È la soluzione di chi lavora, di chi vive lontano, di chi non può muoversi tutti i giorni.
  • In streaming per le assenze: se un giorno non potete venire, non restate indietro. Vi collegate e recuperate la lezione, senza dover rincorrere appunti di altri e senza ansia.

A questi tre modi si aggiunge il metodo di studio individuale, che per un corso come il Nautico conta molto. Matematica, fisica e le discipline tecniche costruiscono un mattone sopra l'altro: se un passaggio resta oscuro, tutto quello che viene dopo traballa. Per questo non andiamo avanti a prescindere. Si parte dal livello reale di ciascuno, si torna indietro quando serve, si consolida prima di procedere. Chi arriva con lacune, e capita spesso, le recupera con calma.

Esempi di percorsi possibili

Qualche situazione verosimile, per capire se vi riconoscete.

Il sedicenne che ha sbagliato scuola. Due anni di liceo scientifico, bocciatura, la sensazione di aver perso tempo. Ma il mare gli è sempre piaciuto e l'idea del Nautico lo accende. Al CSE può ripartire senza buttare via gli anni fatti: valutiamo insieme il suo percorso, recuperiamo quello che manca e lo inseriamo nell'anno giusto. Il biennio del tecnologico riprende molte materie che ha già incontrato.

La studentessa che vive fuori Napoli. Il Nautico la attira, ma pendolare tutti i giorni non è sostenibile. Segue le lezioni online in diretta da casa e viene in sede quando può, per le verifiche e per i momenti che preferisce vivere in aula. La frequenza mista è nata esattamente per casi come il suo.

L'adulto che lavora al porto. Ha trent'anni, un impiego in una realtà portuale, e ha capito che senza diploma la sua crescita si è fermata. Il Nautico è il titolo più coerente con quello che fa ogni giorno. Studia la sera e nei ritagli, online, con un piano costruito sui suoi tempi. Nessuno gli chiede di tornare ragazzino: gli chiediamo solo costanza, al resto pensiamo insieme.

Il diciannovenne che vuole imbarcarsi presto. Gli mancano gli ultimi anni. Con il metodo individuale prepara più anni in uno, dove il suo livello lo consente, e arriva all'Esame di Stato prima di quanto pensasse. Da lì, corsi STCW di base e primo imbarco da allievo.

Sono esempi, non promesse: ogni situazione è diversa, e proprio per questo il primo passo è sempre un colloquio, non un modulo di iscrizione.

Sbocchi a terra e università

E se poi il mare non fa per voi? È una domanda legittima, e la risposta è rassicurante: questo diploma non vi incatena a bordo.

A terra, il mondo marittimo è enorme e ha sempre bisogno di persone che lo capiscono. I porti, con i loro servizi e le loro operazioni. Le agenzie marittime, che seguono le navi quando toccano un porto. Le compagnie di navigazione, che hanno uffici, flotte da gestire, carichi da organizzare. La logistica in generale, che a Napoli e in Campania è un settore vivo: chi sa come si muove una merce via mare ha una competenza che si spende in tanti contesti. E con l'esame di Stato per l'abilitazione professionale, il diplomato può iscriversi all'Albo dei periti.

Poi c'è l'università. Il Diploma di Maturità dà accesso a qualsiasi facoltà, come ogni altro diploma quinquennale. Le strade più coerenti con questo percorso sono due: Scienze nautiche, che approfondisce navigazione, meteorologia e oceanografia, e Ingegneria navale, per chi vuole progettare le navi invece di condurle. Ma nessuno vi impedisce di andare altrove: il diploma tecnico dà una base di matematica, fisica e inglese che regge bene anche in altre facoltà.

Il primo passo si fa a terra

Se siete arrivati fin qui, qualcosa di questo percorso vi ha parlato. Magari è un ragazzo che sogna il ponte di comando, magari siete voi che volete riprendere in mano gli studi, magari è semplicemente la sensazione che una scuola con un orizzonte così concreto abbia più senso di tante alternative.

Il modo giusto per capirlo non è una pagina web, è una conversazione. Il Centro Studi Europeo offre un colloquio di orientamento gratuito e senza impegno: ci raccontate la vostra situazione, i vostri tempi, i vostri dubbi (anche quelli che non avete detto a nessuno), e insieme vediamo se questo corso è la strada giusta e come organizzarla. In presenza al Vomero, in piazza Vanvitelli, oppure a distanza se venire non vi è comodo.

Le carriere sul mare cominciano tutte allo stesso modo: con una decisione presa a terra, con calma, con le informazioni giuste. Vi aspettiamo per aiutarvi a prenderla.

Come seguire il corso

Tre modi per frequentare il Tecnologico - Conduzione del Mezzo Navale

Scegli la formula più adatta al tuo ritmo di vita: in aula a Napoli, online da casa oppure in streaming durante le assenze - il differenziatore unico del Centro Studi Europeo.

Piano di Studi

Le materie, anno per anno

Primo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Tecnologie informatiche 3h n.d.
Geografia 1h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 33h
Secondo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Scienze e tecnologie applicate 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Terzo anno - Triennio (art. Conduzione del mezzo, settore navale), materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Elettrotecnica, elettronica e automazione 3h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo navale 5h n.d.
Meccanica e macchine 3h n.d.
Logistica 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quarto anno - Triennio (art. Conduzione del mezzo, settore navale), materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Elettrotecnica, elettronica e automazione 3h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo navale 5h n.d.
Meccanica e macchine 3h n.d.
Logistica 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quinto anno - Esame di Stato, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Elettrotecnica, elettronica e automazione 3h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo navale 8h n.d.
Meccanica e macchine 4h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h

I programmi ministeriali completi sono in fase di pubblicazione. Per qualsiasi richiesta scrivi a info@centrostudieuropeo.it.

Dopo il diploma

Sbocchi professionali e universitari

Allievo ufficiale di coperta sulle navi mercantili
Carriera di bordo fino al comando
Compagnie di navigazione e crociere
Porti, logistica e servizi marittimi
Perito iscritto all'Albo (con esame di Stato)
Università: Scienze nautiche, Ingegneria navale

Vuoi saperne di più?

Prenota un colloquio gratuito con il nostro orientatore.

081 556 13 26 — Risposta entro 24 ore

Domande frequenti

FAQ

Conduzione del mezzo navale è la sezione di coperta: si studia per governare la nave, dalla navigazione al carico. Apparati e impianti marittimi è la sezione di macchina: si studia per far funzionare motori e impianti di bordo. Il biennio è comune, la scelta si fa dal terzo anno.
Dopo il diploma ci si imbarca come allievo ufficiale di coperta e si completa il percorso previsto dalle norme internazionali (la convenzione STCW), con corsi e periodi di navigazione, fino agli esami per i titoli professionali. Il diploma del Nautico è il requisito di partenza.
No. Le donne ufficiale, anche al comando, sono sempre di più, sulle navi da crociera come sui mercantili. Ciò che conta è la preparazione, e quella si costruisce a scuola.
Il diploma vale anche a terra: porti, agenzie marittime, logistica, compagnie di navigazione, cantieristica. E dà accesso a qualsiasi università: le più coerenti sono Scienze nautiche e Ingegneria navale.
La navigazione usa molta matematica e trigonometria. Con il metodo individuale del CSE le affrontiamo passo dopo passo, partendo dalle basi, così anche chi ha lacune recupera con calma.