Tecnologico - Elettronica
Circuiti, segnali e dispositivi elettronici. L'articolazione dell'indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica per chi vuole progettare e costruire la tecnologia che usiamo ogni giorno.
- 5 anni
- Diploma di Stato
- Riconosciuto MIUR
L'Elettronica è dentro ogni cosa che usiamo: il telefono, l'automobile, la lavatrice, gli apparecchi di un ospedale, i pannelli di un impianto industriale. Dietro ognuno di questi oggetti c'è una scheda, un circuito, un sensore che qualcuno ha progettato, costruito e collaudato. Il corso Tecnologico in Elettronica del Centro Studi Europeo, al Vomero, in piazza Vanvitelli, forma proprio le persone che sanno fare questo lavoro. È l'articolazione Elettronica dell'indirizzo tecnico "Elettronica ed Elettrotecnica", previsto dal D.P.R. 88 del 2010, e si conclude con il Diploma di Maturità riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Cinque anni di percorso, con un biennio comune e un triennio in cui si entra davvero nella materia: circuiti, segnali, microcontrollori, sensori e tanto laboratorio.
A chi si rivolge questo corso
Questo percorso è pensato per chi è curioso di capire come funzionano le cose. Se vostro figlio smonta gli oggetti per vedere cosa c'è dentro, se passa il tempo con schede tipo Arduino, se si chiede come fa un telecomando a parlare con il televisore, qui trova pane per i suoi denti. Ma non serve essere già esperti: si parte dalle basi, e le basi le costruiamo insieme.
Sappiamo anche quali dubbi girano per la testa di una famiglia in questo momento. Il primo, quasi sempre, riguarda la matematica: "mio figlio non è portato, ce la farà con un indirizzo tecnico?". È una domanda giusta, perché matematica e fisica in questo corso contano davvero. La risposta onesta è che nessuno nasce portato: si diventa capaci con un metodo adatto e con qualcuno che spiega con calma. Al CSE il metodo di studio è individuale, si parte dal livello reale di ogni studente, non da quello che il programma dà per scontato. Se ci sono lacune, si recuperano prima di andare avanti.
Il secondo dubbio riguarda il passato scolastico. Molti dei nostri studenti arrivano da una bocciatura, da un cambio di scuola andato male, da anni interrotti. Altri sono adulti che hanno lasciato gli studi tempo fa e vogliono riprendere in mano il diploma, magari mentre lavorano. Il corso accoglie tutte queste situazioni: ragazzi in età scolare, chi deve recuperare uno o più anni, adulti che riprendono il percorso. Non c'è un'età giusta per diplomarsi in Elettronica. C'è solo il momento in cui si decide di farlo.
Il terzo dubbio è pratico: "e se poi non riesce a frequentare tutti i giorni?". Ne parliamo più avanti, perché la risposta è una delle cose che ci distingue: tre modi di frequentare, combinabili tra loro, così la scuola si adatta alla vita e non il contrario.
Cosa si studia, anno per anno
Il percorso dura cinque anni. Vediamolo da vicino, con le ore vere del quadro orario.
Primo anno: 33 ore a settimana. È l'anno delle fondamenta. Ci sono le materie comuni a tutte le scuole superiori: Lingua e letteratura italiana (4 ore), Lingua inglese (3 ore), Storia (2 ore), Geografia (1 ora), Diritto ed economia (2 ore), Scienze motorie (2 ore) e Religione o attività alternativa (1 ora). Poi c'è il blocco scientifico, che qui pesa parecchio: Matematica (4 ore), Fisica (3 ore), Chimica (3 ore) e Scienze della terra e biologia (2 ore). Infine due materie che aprono la strada al mondo tecnico: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (3 ore), dove si impara a leggere e disegnare schemi, e Tecnologie informatiche (3 ore), dove si prende confidenza con il computer come strumento di lavoro.
Secondo anno: 32 ore a settimana. L'impianto resta simile: italiano, inglese, storia, matematica, diritto, fisica, chimica e rappresentazione grafica continuano con le stesse ore. La novità è Scienze e tecnologie applicate (3 ore), la materia che fa da ponte verso il triennio: si comincia a parlare di componenti, di grandezze elettriche, di come la teoria vista in fisica diventa qualcosa che si tocca. È l'anno in cui uno studente capisce se questa strada gli piace davvero. E c'è un vantaggio: il biennio è comune a tutti gli indirizzi tecnologici, quindi chi a questo punto volesse cambiare percorso non perde nulla.
Terzo anno: 32 ore a settimana. Qui il corso cambia volto. Le materie di indirizzo entrano in scena con forza: Elettrotecnica ed elettronica occupa 7 ore a settimana, Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici (che tutti chiamano TPSEE) ne occupa 5, Sistemi automatici 4. In totale 16 ore a settimana di materie tecniche, metà dell'orario. Restano italiano (4 ore), inglese (3), storia (2), matematica (3 ore più 1 di Complementi di matematica, dedicata agli strumenti matematici che servono all'elettronica), scienze motorie e religione.
Quarto anno: 32 ore a settimana. Le tre materie di indirizzo si riequilibrano: Elettrotecnica ed elettronica scende a 6 ore, TPSEE resta a 5, Sistemi automatici sale a 5. Gli argomenti si fanno più concreti: amplificatori, conversione dei segnali, microcontrollori programmati per compiti reali, primi progetti completi dall'idea al collaudo.
Quinto anno: 32 ore a settimana. È l'anno della maturità. TPSEE sale a 6 ore, Elettrotecnica ed elettronica resta a 6, Sistemi automatici a 5. Sparisce Complementi di matematica (resta Matematica con 3 ore) e tutto converge verso l'Esame di Stato: si consolidano gli argomenti, si preparano le prove scritte e il colloquio, si lavora su progetti che spesso diventano il punto di partenza della discussione d'esame.
Le materie di indirizzo, spiegate semplici
I nomi delle materie tecniche possono spaventare. Proviamo a tradurli in parole di tutti i giorni.
Elettrotecnica ed elettronica è il cuore del corso: 7 ore a settimana al terzo anno, 6 al quarto e al quinto. La parte di elettrotecnica studia come si comportano corrente e tensione nei circuiti: è la grammatica di base, senza la quale non si va da nessuna parte. La parte di elettronica studia i componenti che rendono i circuiti intelligenti: diodi, transistor, amplificatori, circuiti integrati. E poi i segnali: come un suono, una temperatura o un movimento diventano un segnale elettrico che si può misurare, trasformare e trasmettere. In laboratorio si monta, si misura con oscilloscopio e multimetro, si sbaglia e si capisce perché si è sbagliato. Che è il modo migliore di imparare.
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici (TPSEE) è la materia del "come si fa davvero". Un conto è sapere la teoria di un circuito, un altro è progettare una scheda che funzioni: scegliere i componenti giusti, disegnare lo schema al computer, pensare al collaudo, rispettare le norme di sicurezza. TPSEE insegna il mestiere del progettista, passo dopo passo, con 5 ore a settimana al terzo e quarto anno e 6 al quinto.
Sistemi automatici risponde a una domanda semplice: come si fa a far reagire una macchina da sola? Un cancello che si apre quando arriva l'auto, un termostato che accende la caldaia, un robot che si ferma davanti a un ostacolo. Qui entrano in gioco i sensori, che percepiscono il mondo, e i microcontrollori, piccoli computer su un chip che si programmano per prendere decisioni. Si scrive codice, si collega, si prova. Per molti studenti è la materia più divertente del corso: 4 ore al terzo anno, 5 al quarto e al quinto.
Elettronica, Elettrotecnica o Automazione: quale scegliere
L'indirizzo "Elettronica ed Elettrotecnica" ha tre articolazioni sorelle, e conviene conoscerle tutte prima di scegliere. Elettronica, quella descritta in questa pagina, lavora soprattutto su circuiti, segnali e dispositivi: è la scelta di chi vuole progettare e costruire schede e apparati. Elettrotecnica si concentra sugli impianti elettrici e sulle macchine elettriche: è più vicina al mondo dell'energia, dei quadri elettrici, degli impianti civili e industriali. Automazione approfondisce i sistemi di controllo: robot, linee di produzione, macchine che si regolano da sole.
La cosa importante da sapere è che il biennio è identico per tutte e tre. Le materie del triennio hanno perfino gli stessi nomi, cambia il peso delle ore e il taglio degli argomenti. Questo significa che il passaggio da un'articolazione all'altra è possibile e semplice fino all'inizio del terzo anno. Se vi iscrivete a Elettronica e dopo un anno scoprite che gli impianti vi attirano di più, si cambia senza drammi e senza perdere tempo. Al colloquio di orientamento vi aiutiamo a capire quale delle tre strade somiglia di più a chi la dovrà percorrere.
Come si frequenta al Centro Studi Europeo
Ogni studente ha una vita diversa. C'è chi può venire in sede tutti i giorni, chi lavora, chi abita fuori Napoli, chi ha impegni sportivi o familiari. Per questo il CSE propone tre modi di frequentare, che potete anche combinare tra loro.
In presenza, nella sede del Vomero, in piazza Vanvitelli. È la forma più adatta per le attività di laboratorio, dove si lavora con componenti, strumenti di misura e schede vere. Stare in aula significa anche avere il docente accanto quando un circuito non funziona e non si capisce perché.
Online da casa, con lezioni in diretta. Non sono videoregistrazioni: è la lezione vera, mentre accade, con la possibilità di fare domande. È la soluzione per chi lavora, per chi vive lontano, per chi in certi periodi non può muoversi.
Streaming assenze: se un giorno non potete venire, non restate indietro. Vi collegate e recuperate la lezione, senza dover rincorrere appunti di altri e senza ansia. Per un corso come questo, dove le ore di laboratorio e di indirizzo pesano tanto, perdere una lezione può voler dire perdere il filo: lo streaming assenze serve proprio a non spezzarlo mai.
A tutto questo si aggiunge il metodo di studio individuale. Prima di iniziare, capiamo insieme da dove parte davvero lo studente: cosa sa di matematica, che rapporto ha con la fisica, quanto ha studiato negli ultimi anni. Poi costruiamo il percorso da lì. Chi ha lacune le colma con calma, chi va spedito non viene rallentato. Nessuno viene lasciato indietro perché "il programma deve andare avanti".
Storie di chi ha scelto questo percorso
Qualche esempio aiuta a capire meglio di tante spiegazioni. I nomi sono di fantasia, le situazioni sono quelle che incontriamo davvero.
Marco, 17 anni, arrivava da una bocciatura al terzo anno di un altro istituto tecnico. Non era diventato improvvisamente incapace: aveva accumulato lacune in matematica al biennio e nessuno se n'era accorto in tempo. Al colloquio è emerso subito. Ha ripreso il terzo anno da noi, con un lavoro mirato sulle basi di matematica nei primi mesi, e le 7 ore di Elettrotecnica ed elettronica sono diventate la sua materia preferita: in laboratorio, dove le formule si vedono funzionare, ha ritrovato la voglia di studiare.
Giulia, 16 anni, si allena sei giorni a settimana a livello agonistico. Una frequenza tradizionale, per lei, era impossibile. Combina la presenza in sede nei giorni di laboratorio con le lezioni online in diretta negli altri, e quando le gare la portano fuori usa lo streaming assenze per recuperare. Non ha dovuto scegliere tra lo sport e il diploma.
Antonio, 34 anni, fa il manutentore da anni. Sa mettere le mani sugli apparati meglio di tanti diplomati, ma senza il titolo certi avanzamenti in azienda gli restavano chiusi. Ha ripreso gli studi da adulto, seguendo quasi tutto online la sera e venendo in sede il sabato per le attività pratiche. Per lui il metodo individuale ha significato non ripartire da zero: quello che sapeva già è stato riconosciuto e valorizzato, il lavoro si è concentrato su ciò che gli mancava davvero.
Fabio, 19 anni, aveva lasciato la scuola due anni prima, convinto che non facesse per lui. Doveva recuperare due anni e la cosa lo scoraggiava. Con un percorso costruito su misura ha rimesso insieme il tempo perduto e adesso prepara la maturità. La frase che ripete è semplice: "pensavo di essere io il problema, era il modo in cui mi avevano insegnato".
Il lavoro dopo il diploma
Il Perito in Elettronica è una figura che le aziende cercano, perché unisce teoria e manualità. Vediamo cosa può fare concretamente.
Progettazione di circuiti e schede elettroniche. Negli uffici tecnici delle aziende, il diplomato lavora accanto agli ingegneri: disegna schemi, sceglie componenti, prepara i prototipi, li prova al banco. È il lavoro per chi ama costruire cose nuove.
Produzione e collaudo di apparati elettronici. Ogni scheda che esce da una linea di produzione va verificata: il collaudatore la misura, la mette alla prova, trova i difetti e capisce da dove nascono. Serve occhio, metodo e conoscenza dei circuiti, esattamente ciò che il triennio costruisce.
Manutenzione di strumentazione e apparecchiature. Ospedali, laboratori, industrie e aziende di servizi hanno apparecchiature elettroniche che devono funzionare sempre. Il tecnico manutentore le tiene in efficienza, diagnostica i guasti e li ripara. È uno degli sbocchi più stabili e richiesti.
Telecomunicazioni e trasmissione dei segnali. Reti, antenne, apparati di trasmissione: tutto ciò che fa viaggiare voce e dati ha bisogno di tecnici che installano, configurano e mantengono gli impianti. Le basi sui segnali studiate nel triennio aprono anche questa porta.
C'è poi la strada della libera professione: dopo il diploma, superando l'apposito esame di Stato, ci si può iscrivere all'Albo dei periti industriali e firmare progetti in proprio, come professionista autonomo.
Un'ultima cosa, detta con onestà: nessuna scuola può promettere un posto di lavoro, e diffidate di chi lo fa. Quello che un percorso serio può dare è una preparazione spendibile, in un settore dove la richiesta di tecnici è reale e costante. Il resto lo mettono l'impegno e il tempo.
E dopo il diploma: l'università
Il Diploma di Maturità in Elettronica dà accesso a qualsiasi facoltà universitaria, come ogni altro diploma di scuola superiore. Ma per chi vuole proseguire nella stessa direzione ci sono percorsi particolarmente coerenti.
Il più naturale è Ingegneria elettronica: chi arriva da questo corso parte con un vantaggio concreto, perché conosce già i circuiti, i segnali e il linguaggio della materia, e ha dietro cinque anni di matematica e fisica pensate proprio per questo. Molto coerenti anche Ingegneria informatica e delle telecomunicazioni, per chi durante il triennio si è appassionato più alla programmazione dei microcontrollori e alla trasmissione dei dati, e Fisica, per chi vuole andare a fondo nel perché delle cose oltre che nel come.
Non è obbligatorio scegliere subito. Molti studenti maturano l'idea dell'università proprio durante il triennio, quando le materie di indirizzo fanno capire cosa piace davvero. E chi preferisce iniziare a lavorare può sempre riprendere gli studi più avanti: il diploma non scade.
Parliamone insieme, senza impegno
Se siete arrivati fino a qui, probabilmente questo corso vi incuriosisce ma vi restano domande. È normale, ed è giusto così: la scelta della scuola merita più di una pagina web.
Il passo successivo è il colloquio di orientamento gratuito nella nostra sede al Vomero, in piazza Vanvitelli. Non è un colloquio di selezione e non vi chiederemo di decidere nulla in quel momento. Serve a conoscerci: ci raccontate la situazione, il percorso fatto finora, i dubbi e gli obiettivi. Noi vi spieghiamo come funzionerebbe il percorso nel vostro caso concreto: da quale anno partire, come combinare presenza, online e streaming assenze, come il metodo individuale si adatta al punto di partenza reale. Se il dubbio è tra Elettronica e le articolazioni sorelle, Elettrotecnica e Automazione, lo chiariamo insieme, con calma.
Venite anche in due o in tre: genitori e figli insieme, o chi vi accompagna nella scelta. Le domande scomode sono benvenute, sono quasi sempre le più utili. E se alla fine del colloquio decidete che questa non è la strada giusta, va bene lo stesso: avrete comunque le idee più chiare, ed era questo lo scopo.
Tre modi per frequentare il Tecnologico - Elettronica
Scegli la formula più adatta al tuo ritmo di vita: in aula a Napoli, online da casa oppure in streaming durante le assenze - il differenziatore unico del Centro Studi Europeo.
Le materie, anno per anno
| Lingua e letteratura italiana | 4h | n.d. |
| Lingua inglese | 3h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 4h | n.d. |
| Diritto ed economia | 2h | n.d. |
| Scienze integrate (scienze della terra e biologia) | 2h | n.d. |
| Scienze integrate: Fisica | 3h | n.d. |
| Scienze integrate: Chimica | 3h | n.d. |
| Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica | 3h | n.d. |
| Tecnologie informatiche | 3h | n.d. |
| Geografia | 1h | n.d. |
| Scienze motorie e sportive | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Lingua e letteratura italiana | 4h | n.d. |
| Lingua inglese | 3h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 4h | n.d. |
| Diritto ed economia | 2h | n.d. |
| Scienze integrate (scienze della terra e biologia) | 2h | n.d. |
| Scienze integrate: Fisica | 3h | n.d. |
| Scienze integrate: Chimica | 3h | n.d. |
| Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica | 3h | n.d. |
| Scienze e tecnologie applicate | 3h | n.d. |
| Scienze motorie e sportive | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Lingua e letteratura italiana | 4h | n.d. |
| Lingua inglese | 3h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 3h | n.d. |
| Complementi di matematica | 1h | n.d. |
| Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici | 5h | n.d. |
| Elettrotecnica ed elettronica | 7h | n.d. |
| Sistemi automatici | 4h | n.d. |
| Scienze motorie e sportive | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Lingua e letteratura italiana | 4h | n.d. |
| Lingua inglese | 3h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 3h | n.d. |
| Complementi di matematica | 1h | n.d. |
| Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici | 5h | n.d. |
| Elettrotecnica ed elettronica | 6h | n.d. |
| Sistemi automatici | 5h | n.d. |
| Scienze motorie e sportive | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Lingua e letteratura italiana | 4h | n.d. |
| Lingua inglese | 3h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 3h | n.d. |
| Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici | 6h | n.d. |
| Elettrotecnica ed elettronica | 6h | n.d. |
| Sistemi automatici | 5h | n.d. |
| Scienze motorie e sportive | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
I programmi ministeriali completi sono in fase di pubblicazione. Per qualsiasi richiesta scrivi a info@centrostudieuropeo.it.