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TECNOLOGICO MECCANICA E MECCATRONICA

Tecnologico - Meccanica e Meccatronica

Macchine, automazione e progettazione. Il diploma tecnico per chi vuole lavorare nell'industria e nella meccatronica.

  • 5 anni
  • Diploma di Stato
  • Riconosciuto MIUR
Il corso

L'indirizzo tecnico Meccanica, Meccatronica ed Energia, articolazione Meccanica e Meccatronica, è il percorso di chi vuole capire come funzionano le macchine e come si fanno funzionare meglio. Si studiano i motori e i meccanismi, il disegno e la progettazione, le tecnologie di produzione, i sistemi automatici. È un indirizzo previsto dall'ordinamento nazionale (il D.P.R. 88 del 2010, il decreto che regola tutti gli istituti tecnici italiani) e si conclude con il Diploma di Maturità riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Lo stesso titolo, con lo stesso valore legale, che si ottiene in qualunque scuola statale.

Al Centro Studi Europeo di Napoli questo corso si può frequentare in presenza, online o combinando le due cose, con un metodo di studio costruito sulla singola persona. In questa pagina vi raccontiamo con calma cosa si studia, quante ore, che lavoro si può fare dopo e come funziona la frequenza da noi.

A chi si rivolge questo corso

Le persone che ci chiedono informazioni su Meccanica e Meccatronica sono molto diverse tra loro, ma i dubbi si somigliano.

C'è il ragazzo di quattordici anni a cui piace smontare le cose, capire come sono fatte dentro, magari trafficare con il motorino. La famiglia si chiede se un istituto tecnico sia una scelta "di serie B" rispetto al liceo. Non lo è. È una scelta diversa: qui la teoria c'è, ed è anche impegnativa, ma è sempre legata a qualcosa di concreto che si vede, si tocca e si misura.

C'è lo studente che ha perso uno o più anni in un'altra scuola. Magari proprio in un tecnico, magari altrove. Si chiede se sia troppo tardi per rimettersi in pari. Non lo è: i percorsi di recupero esistono proprio per questo, e il colloquio iniziale serve a capire da dove ripartire davvero, non da dove "dovreste" essere sulla carta.

E poi c'è l'adulto. Spesso lavora già in officina, in un'azienda meccanica, nella manutenzione. Sa fare il mestiere con le mani, ma senza il diploma vede porte chiuse: avanzamenti che non arrivano, concorsi a cui non può partecipare, la possibilità di mettersi in proprio che resta un pensiero. Il suo dubbio più grande è il tempo: come si fa a studiare lavorando otto ore al giorno? È una preoccupazione seria e non la liquidiamo con una frase fatta. La risposta sta nel modo in cui organizziamo la frequenza, e ve la spieghiamo più avanti in questa pagina.

Un dubbio che sentiamo spesso, da tutti: "la matematica e la fisica sono troppo difficili per me?". Sono materie importanti in questo indirizzo, sarebbe scorretto negarlo. Ma difficile non vuol dire impossibile. Con un metodo individuale si parte dalle basi che mancano, si procede passo dopo passo e le lacune si colmano con calma, senza la fretta di una classe che corre avanti.

Cosa si studia anno per anno

Il percorso dura cinque anni ed è diviso in due parti: un biennio comune a tutti gli indirizzi tecnologici e un triennio di specializzazione.

Primo anno (33 ore settimanali). Si costruiscono le fondamenta. Ci sono le materie generali: lingua e letteratura italiana (4 ore), lingua inglese (3 ore), storia (2 ore), matematica (4 ore), diritto ed economia (2 ore), geografia (1 ora), scienze motorie (2 ore), religione o attività alternativa (1 ora). E ci sono già le materie scientifiche e tecniche: scienze integrate con scienze della terra e biologia (2 ore), fisica (3 ore), chimica (3 ore), tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (3 ore), cioè il disegno tecnico, e tecnologie informatiche (3 ore).

Secondo anno (32 ore settimanali). L'impianto resta simile: italiano (4 ore), inglese (3), storia (2), matematica (4), diritto ed economia (2), scienze integrate (2), fisica (3), chimica (3), rappresentazione grafica (3), scienze motorie (2), religione o alternativa (1). Al posto di informatica e geografia entra una materia nuova: scienze e tecnologie applicate (3 ore), che è il primo assaggio vero dell'indirizzo. Qui si comincia a parlare di materiali, macchine e processi.

Il biennio è comune a tutti gli indirizzi tecnologici. Questo significa una cosa preziosa: se nei primi due anni capite che la meccanica non fa per voi, potete passare a un altro indirizzo tecnico senza perdere nulla.

Terzo anno (32 ore settimanali). Inizia l'articolazione Meccanica e Meccatronica e il piano di studi cambia volto. Restano italiano (4 ore), inglese (3), storia (2), matematica (3) con l'aggiunta di complementi di matematica (1 ora), scienze motorie (2) e religione o alternativa (1). Ed entrano le quattro materie di indirizzo: meccanica, macchine ed energia (4 ore), sistemi e automazione (4 ore), tecnologie meccaniche di processo e prodotto (5 ore), disegno, progettazione e organizzazione industriale (3 ore).

Quarto anno (32 ore settimanali). Le stesse materie, con pesi leggermente diversi: meccanica, macchine ed energia sale di importanza con le sue 4 ore, sistemi e automazione passa a 3 ore, tecnologie meccaniche resta a 5 ore e il disegno e la progettazione cresce a 4 ore. Le materie generali non cambiano: italiano 4, inglese 3, storia 2, matematica 3 più 1 di complementi, motorie 2, religione o alternativa 1.

Quinto anno (32 ore settimanali). L'anno dell'Esame di Stato. I complementi di matematica escono dal piano, la matematica resta a 3 ore e il disegno, la progettazione e l'organizzazione industriale arriva a 5 ore settimanali: al quinto anno si progetta sul serio. Meccanica, macchine ed energia resta a 4 ore, sistemi e automazione a 3, tecnologie meccaniche a 5. Italiano (4), inglese (3), storia (2), motorie (2) e religione o alternativa (1) completano il quadro.

Le materie di indirizzo, spiegate in parole semplici

I nomi delle materie tecniche possono spaventare. Vediamole una per una, senza gergo.

Meccanica, macchine ed energia. È il cuore teorico dell'indirizzo. Si studia come si muovono e come si equilibrano i corpi, come si dimensiona un albero di trasmissione, come funziona un motore a combustione, una pompa, una turbina. In pratica: perché una macchina regge il carico che deve reggere e come si calcola prima di costruirla.

Sistemi e automazione. È la parte "meccatronica" del corso. Le macchine moderne non sono solo ferro e ingranaggi: hanno sensori che sentono, centraline che decidono e attuatori che agiscono. Qui si impara come si comanda una macchina, dai circuiti pneumatici ed elettrici fino ai controllori programmabili che governano le linee di produzione.

Tecnologie meccaniche di processo e prodotto. È la materia con più ore del triennio, ed è la più vicina all'officina. Si studiano i materiali (acciai, leghe, polimeri), le lavorazioni (tornitura, fresatura, saldatura, stampaggio) e le macchine utensili, comprese quelle a controllo numerico, cioè guidate dal computer. Si impara anche a misurare e a controllare la qualità di ciò che si produce.

Disegno, progettazione e organizzazione industriale. Il linguaggio del tecnico è il disegno. Qui si impara a leggere e a produrre disegni tecnici, prima a mano e poi con il CAD (Computer Aided Design, il disegno fatto al computer, lo standard in tutte le aziende). Negli ultimi anni si aggiunge l'organizzazione: come si pianifica una produzione, come si calcolano tempi e costi.

E la meccatronica, allora, cos'è? È l'incontro di tre mondi: la meccanica, l'elettronica e l'informatica. Un esempio che tutti conoscono: il cambio automatico di un'auto moderna. C'è la parte meccanica (gli ingranaggi), la parte elettronica (i sensori che leggono velocità e giri) e la parte informatica (il software che decide quando cambiare marcia). Il tecnico meccatronico è la persona che capisce tutti e tre i livelli e li fa lavorare insieme. Per questo è una figura molto richiesta: le fabbriche di oggi sono piene di macchine così.

L'articolazione sorella: Energia

L'indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia ha due articolazioni. Quella descritta in questa pagina, Meccanica e Meccatronica, guarda alle macchine, alla produzione e all'automazione. L'articolazione Energia, invece, si concentra sugli impianti termici ed energetici: riscaldamento, condizionamento, produzione e risparmio di energia.

Il biennio è identico per le due articolazioni. La scelta vera si fa al terzo anno, e fino a quel momento si può passare dall'una all'altra senza complicazioni. Se oggi non sapete quale delle due vi somiglia di più, non è un problema: avete due anni interi per capirlo, e nel colloquio di orientamento ne parliamo insieme guardando le materie una per una.

Come funziona la frequenza al Centro Studi Europeo

La nostra sede è a Napoli, al Vomero, in piazza Vanvitelli, ben collegata con metropolitana e funicolari. Ma la sede è solo uno dei tre modi per frequentare, e i tre modi si possono combinare.

  • In presenza, per chi vuole il ritmo e il contatto diretto con i docenti e con gli altri studenti. Per un indirizzo tecnico come questo, il confronto dal vivo su un disegno o su un esercizio di meccanica aiuta molto.
  • Online da casa, con lezioni in diretta. Non sono videolezioni registrate: sono le lezioni vere, in diretta, a cui partecipate da dove siete. È la soluzione naturale per chi lavora, per chi abita fuori Napoli o per chi ha impegni familiari.
  • Streaming assenze. Se un giorno non potete esserci, non perdete la lezione: vi collegate e la recuperate. Niente buchi nel programma, niente ansia da giustificazione, niente appunti chiesti in prestito.

A tenere insieme tutto c'è il metodo di studio individuale. Non partiamo dal programma, partiamo da voi: cosa sapete già, dove sono le lacune, quanto tempo avete davvero ogni settimana. Su questo costruiamo il percorso. Per un adulto che lavora può voler dire concentrare lo studio la sera e nel fine settimana seguendo le lezioni online; per un ragazzo che recupera anni può voler dire un piano che copre due anni in uno, dove la normativa lo consente e dove la preparazione lo permette.

Due storie per capire, senza nomi e senza numeri gonfiati

Le situazioni che seguono sono esempi verosimili, costruiti sulle storie che ascoltiamo ogni anno. Non sono promesse: sono modi possibili di usare questa scuola.

Il manutentore trentacinquenne. Lavora da quindici anni nella manutenzione di impianti industriali. Le mani sanno tutto, ma il contratto lo inquadra a un livello basso perché manca il titolo. Si iscrive al percorso per adulti, segue le lezioni online la sera e usa lo streaming assenze quando i turni si accavallano. Molte cose del programma le ha già viste sul campo: per lui il lavoro grosso è sulla teoria, sulla matematica e sull'italiano scritto. Il metodo individuale serve esattamente a questo, a non fargli perdere tempo su ciò che sa già.

La ragazza che ha lasciato il liceo. Due anni di liceo scientifico andati male, un anno fermo, la sensazione di aver sbagliato tutto. Al colloquio scopre che quello che le piaceva della fisica (i meccanismi, i motori) qui è il centro del corso, non una parentesi. Riparte dal punto giusto, frequenta in presenza al Vomero e recupera il tempo perso con un percorso su misura. Il diploma che prenderà vale come quello dei suoi ex compagni di liceo.

Se vi riconoscete anche solo in parte in una di queste storie, il colloquio è il posto dove raccontarci la vostra.

Il lavoro dopo il diploma

Il diplomato in Meccanica e Meccatronica è una figura che le aziende cercano, perché sa parlare sia con chi produce sia con chi progetta. Ecco gli sbocchi principali, in concreto.

Industria meccanica e meccatronica. Nelle aziende di produzione il perito lavora come tecnico di produzione, addetto al controllo qualità, programmatore di macchine a controllo numerico, tecnico di collaudo. È il ruolo classico, e resta il più diffuso.

Officine e manutenzione. Ogni impianto industriale ha bisogno di chi lo tiene in vita: il manutentore meccanico e meccatronico diagnostica i guasti, pianifica gli interventi, sostituisce e regola. È un lavoro dove il diploma fa la differenza tra eseguire e coordinare.

Disegno e progettazione CAD. Negli uffici tecnici delle aziende si disegnano al computer componenti, stampi e macchine. Chi esce da questo indirizzo ha già le basi del disegno tecnico e del CAD e può crescere in questo ruolo.

Automazione e robotica. Le linee di produzione automatizzate hanno bisogno di tecnici che le installino, le programmino e le assistano. La preparazione in sistemi e automazione apre proprio questa strada.

La libera professione. Dopo il diploma, con un tirocinio e il superamento dell'esame di Stato previsto per la professione, ci si può iscrivere all'Albo dei periti industriali. Il perito iscritto all'Albo firma progetti, perizie e certificazioni: è la strada di chi vuole lavorare in proprio.

Un'onestà doverosa: nessuna scuola può garantirvi un posto di lavoro, e diffidate di chi lo promette. Quello che un diploma tecnico serio vi dà è una qualifica spendibile in un settore che di tecnici ha bisogno.

E l'università?

Il Diploma di Maturità tecnica dà accesso a qualsiasi corso di laurea, esattamente come un diploma liceale. Nessuna porta è chiusa.

La strada più naturale, per chi esce da questo indirizzo, è Ingegneria: meccanica prima di tutto, ma anche meccatronica, gestionale, dell'automazione. Chi ha passato il triennio su meccanica, sistemi e disegno arriva ai primi esami di ingegneria con un vantaggio concreto: molti concetti li ha già incontrati. Servirà comunque una buona base di matematica, ed è per questo che nel triennio la curiamo con attenzione, anche con l'ora di complementi di matematica del terzo e del quarto anno.

E se l'università non vi interessa, va bene lo stesso. Questo indirizzo è costruito per essere completo già al quinto anno: si può uscire e lavorare. La scelta resta aperta fino alla fine, ed è un lusso che non tutti i percorsi offrono.

Parliamone insieme, senza impegno

Se siete arrivati fin qui, qualcosa di questo corso vi ha incuriosito. Il passo successivo non è un modulo da compilare né una decisione da prendere oggi: è una conversazione.

Il colloquio di orientamento è gratuito e non vi impegna a nulla. Ci sediamo insieme, in sede al Vomero o online, e guardiamo la vostra situazione per quello che è: gli anni di scuola già fatti, il lavoro se c'è, il tempo disponibile, i dubbi veri. Alla fine avrete un'idea chiara di come potrebbe essere il vostro percorso in Meccanica e Meccatronica al Centro Studi Europeo, e potrete decidere con calma.

Le macchine, in fondo, si capiscono così: guardandole da vicino, una parte alla volta. Con le scelte di studio funziona allo stesso modo. Vi aspettiamo in piazza Vanvitelli.

Come seguire il corso

Tre modi per frequentare il Tecnologico - Meccanica e Meccatronica

Scegli la formula più adatta al tuo ritmo di vita: in aula a Napoli, online da casa oppure in streaming durante le assenze - il differenziatore unico del Centro Studi Europeo.

Piano di Studi

Le materie, anno per anno

Primo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Tecnologie informatiche 3h n.d.
Geografia 1h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 33h
Secondo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Scienze e tecnologie applicate 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Terzo anno - Articolazione Meccanica e Meccatronica, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Meccanica, macchine ed energia 4h n.d.
Sistemi e automazione 4h n.d.
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto 5h n.d.
Disegno, progettazione e organizzazione industriale 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quarto anno - Articolazione Meccanica e Meccatronica, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Meccanica, macchine ed energia 4h n.d.
Sistemi e automazione 3h n.d.
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto 5h n.d.
Disegno, progettazione e organizzazione industriale 4h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quinto anno - Esame di Stato, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Meccanica, macchine ed energia 4h n.d.
Sistemi e automazione 3h n.d.
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto 5h n.d.
Disegno, progettazione e organizzazione industriale 5h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h

I programmi ministeriali completi sono in fase di pubblicazione. Per qualsiasi richiesta scrivi a info@centrostudieuropeo.it.

Dopo il diploma

Sbocchi professionali e universitari

Industria meccanica e meccatronica
Automazione e robotica
Manutenzione industriale
Progettazione e disegno tecnico
Perito iscritto all'Albo (con esame di Stato)
Università: Ingegneria

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Domande frequenti

FAQ

Nel triennio si studiano la meccanica e le macchine, i sistemi e l'automazione, le tecnologie di produzione e il disegno e la progettazione, con molte ore di laboratorio.
Si lavora nell'industria meccanica e meccatronica, nell'automazione, nella manutenzione e nella progettazione. Con l'esame di Stato ci si può iscrivere all'Albo dei periti industriali.
Sì, il diploma dà accesso a qualsiasi facoltà. La più coerente è Ingegneria, in particolare meccanica e meccatronica.
Sono materie importanti in questo percorso. Con il metodo individuale del CSE le affrontiamo passo dopo passo, partendo dalle basi, così anche chi ha lacune recupera con calma.