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TECNOLOGICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO

Tecnologico - Costruzioni, Ambiente e Territorio

L'erede del geometra. Progettazione, cantiere, rilievo del territorio ed estimo. Il diploma tecnico per chi vuole lavorare nell'edilizia e sul territorio.

  • 5 anni
  • Diploma di Stato
  • Riconosciuto MIUR
Il corso

L'indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, che tutti chiamano CAT, è il percorso tecnico che ha preso il posto del vecchio istituto per geometri. È stato istituito con il D.P.R. 88/2010, il decreto che ha riordinato gli istituti tecnici italiani. Il nome è cambiato, la sostanza è rimasta quella: si impara a progettare piccole costruzioni, a seguire il cantiere, a misurare e rappresentare il territorio, a stimare il valore di case e terreni. Al Centro Studi Europeo di Napoli potete frequentare questo corso in presenza, online o combinando le due cose, e arrivare al Diploma di Maturità riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

A chi si rivolge questo corso, e i dubbi che sentiamo più spesso

Al colloquio di orientamento incontriamo persone molto diverse tra loro, ma le domande che ci fanno si assomigliano. Proviamo a rispondere subito, perché sappiamo che certi dubbi pesano.

C'è il ragazzo di quattordici anni a cui piacciono il disegno tecnico e le costruzioni, e la famiglia si chiede se un istituto tecnico "chiuda le porte" dell'università. No, non le chiude: il diploma CAT dà accesso a qualsiasi facoltà, e più avanti vi spieghiamo quali sono le più coerenti con questo percorso.

C'è lo studente che ha perso uno o due anni in un'altra scuola e teme di essere "quello indietro". Da noi non esiste questa etichetta. Si può recuperare il tempo perso con un piano di studio costruito sulla situazione reale, e in classe nessuno chiede a nessuno da dove viene.

E c'è l'adulto che lavora in edilizia da anni, magari da quando ne aveva sedici, e si è fermato prima del diploma. Conosce il cantiere meglio di molti diplomati, ma senza il titolo di studio non può crescere: niente Albo dei geometri, niente ruoli tecnici formalizzati, niente concorsi. Il dubbio tipico è: "Alla mia età, con il lavoro e la famiglia, ce la faccio a tornare a scuola?". La risposta onesta è: sì, se la scuola si adatta alla vostra vita e non il contrario. È esattamente il motivo per cui abbiamo organizzato la frequenza in tre modi diversi, come vedrete più avanti.

Un ultimo dubbio che sentiamo spesso: "Ma il pezzo di carta vale?". Il diploma che si consegue è il Diploma di Maturità tecnica, riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Vale per l'università, per i concorsi pubblici, per l'iscrizione all'Albo dopo il praticantato e l'esame di Stato. Non è un attestato privato: è lo stesso titolo che rilascia qualsiasi istituto tecnico statale.

CAT e vecchio Geometra: cosa è cambiato davvero

Facciamo chiarezza, perché su questo punto c'è molta confusione. Fino alla riforma del 2010 esisteva l'istituto tecnico per geometri. Chi lo finiva era "il geometra", una figura conosciuta in ogni quartiere e in ogni paese: la persona che disegnava la casa, seguiva i lavori, faceva le pratiche al catasto, misurava i confini dei terreni.

Con il D.P.R. 88/2010 quel percorso è stato riorganizzato e ha preso il nome di Costruzioni, Ambiente e Territorio. Non è un corso nuovo inventato da zero: è l'erede diretto del geometra, aggiornato ai temi di oggi. Alle materie storiche (progettazione, topografia, estimo, costruzioni) si sono aggiunti con più peso la sicurezza nei luoghi di lavoro, la gestione del cantiere e l'efficienza energetica degli edifici, cioè come si progetta e si ristruttura una casa perché consumi meno.

La cosa più importante da sapere è questa: il diploma CAT permette, dopo un periodo di praticantato e il superamento dell'esame di Stato, di iscriversi all'Albo professionale dei geometri. Quindi chi oggi vuole "fare il geometra" deve passare da qui. Il titolo è cambiato di nome, la professione a cui porta è la stessa.

Cosa si studia anno per anno

Il corso dura cinque anni. I primi due formano il biennio comune a tutti gli indirizzi tecnologici, gli ultimi tre sono dedicati alle materie di indirizzo.

Il primo anno prevede 33 ore settimanali. Ci sono le materie di base che troverete in ogni scuola superiore: lingua e letteratura italiana (4 ore), lingua inglese (3 ore), storia (2 ore), matematica (4 ore), diritto ed economia (2 ore), geografia (1 ora), scienze motorie (2 ore) e religione o attività alternativa (1 ora). Accanto a queste, le materie scientifiche e tecniche che preparano il terreno per il triennio: scienze integrate con scienze della terra e biologia (2 ore), fisica (3 ore), chimica (3 ore), tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (3 ore), cioè il disegno tecnico, e tecnologie informatiche (3 ore).

Il secondo anno scende a 32 ore settimanali. L'impianto resta quasi identico: italiano (4 ore), inglese (3), storia (2), matematica (4), diritto ed economia (2), scienze della terra e biologia (2), fisica (3), chimica (3), rappresentazione grafica (3), scienze motorie (2), religione o alternativa (1). La novità è scienze e tecnologie applicate (3 ore), la materia che fa da ponte verso l'indirizzo: si comincia a capire cosa vuol dire lavorare su costruzioni, ambiente e territorio.

Dal terzo anno si entra nel vivo. Le ore restano 32 a settimana, ma la metà circa passa alle materie tecniche. Al terzo anno: progettazione, costruzioni e impianti (7 ore), topografia (4 ore), geopedologia, economia ed estimo (3 ore), gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente di lavoro (2 ore). Restano italiano (4), inglese (3), storia (2), matematica (3) con un'ora di complementi di matematica, scienze motorie (2) e religione o alternativa (1).

Il quarto anno, sempre di 32 ore, sposta leggermente i pesi: progettazione, costruzioni e impianti scende a 6 ore, mentre geopedologia, economia ed estimo sale a 4. Topografia resta a 4 ore e gestione del cantiere a 2. Le materie generali non cambiano.

Il quinto anno, quello dell'esame di Stato, torna a dare 7 ore a progettazione, costruzioni e impianti, con topografia a 4, estimo a 4 e cantiere a 2. Sparisce l'ora di complementi di matematica. Alla fine dell'anno si affronta l'esame di Maturità, con le prove scritte e il colloquio, come in ogni scuola d'Italia.

Le materie di indirizzo spiegate in parole semplici

I nomi delle materie tecniche possono sembrare complicati. In realtà descrivono attività molto concrete. Vediamole una per una.

Progettazione, costruzioni e impianti è la materia con più ore del triennio. Qui si impara a disegnare e progettare un edificio: dalla pianta di un appartamento al calcolo di una piccola struttura, fino agli impianti che la fanno funzionare (elettrico, idraulico, riscaldamento). Si studia anche come rendere un edificio efficiente dal punto di vista energetico, cioè come farlo consumare meno per riscaldarsi e raffrescarsi. Il disegno si fa sia a mano sia al computer con i programmi CAD (Computer Aided Design, il disegno assistito dal computer), gli stessi che si usano negli studi tecnici e nelle imprese.

Topografia è la scienza della misura del territorio. Si impara a rilevare un terreno o un edificio, cioè a misurarlo con gli strumenti giusti, e a riportare quelle misure su una mappa o su un disegno. È il lavoro che vedete fare quando incontrate per strada un tecnico con il treppiede e lo strumento ottico. Serve per i frazionamenti dei terreni, per gli accatastamenti, per tracciare strade e costruzioni.

Geopedologia, economia ed estimo unisce tre cose. La geopedologia studia i terreni e la loro natura: sapere su che suolo si costruisce non è un dettaglio. L'economia dà le basi per capire costi e mercati. L'estimo è l'arte di dare un valore alle cose: quanto vale questa casa, questo terreno, questo danno. È la materia che prepara alle stime immobiliari, alle perizie, alle pratiche di successione e alle valutazioni per banche e tribunali. È anche la materia che apre le porte del catasto, l'archivio pubblico in cui sono registrati tutti gli immobili italiani.

Gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente di lavoro insegna come si organizza e si conduce un cantiere: i tempi, i costi, i documenti, e soprattutto la sicurezza delle persone che ci lavorano. La normativa sulla sicurezza è oggi una parte enorme del lavoro tecnico in edilizia, e chi la conosce bene è molto richiesto.

Come si frequenta il corso al Centro Studi Europeo

Ogni studente ha una vita diversa. C'è chi può venire in sede ogni giorno, chi lavora in cantiere dalla mattina, chi abita fuori Napoli. Per questo proponiamo tre modi di frequentare, che potete anche combinare tra loro.

  • In presenza, nella nostra sede al Vomero, in piazza Vanvitelli. È la scelta più adatta per chi vuole il ritmo della classe, il contatto diretto con i docenti e il lavoro guidato sul disegno e sugli strumenti.
  • Online da casa, seguendo le lezioni in diretta. Non sono videolezioni registrate: è la lezione vera, nello stesso momento in cui si svolge, con la possibilità di fare domande. È la soluzione per chi lavora o abita lontano.
  • In streaming per le assenze: se un giorno non potete venire, non restate indietro. Vi collegate e recuperate la lezione, senza dover giustificare nulla e senza rincorrere gli appunti dei compagni.

Accanto ai tre modi di frequenza c'è il metodo che usiamo con tutti: il piano di studio individuale. Prima di iniziare verifichiamo il livello reale di ogni studente, materia per materia. Se la matematica è ferma alla seconda media, si riparte da lì, senza drammi. Se il disegno tecnico è già un mestiere, come capita a chi lavora in edilizia, si valorizza quello che sapete già e si concentra il lavoro dove serve davvero. Il punto di partenza non è il programma sulla carta, è la persona che abbiamo davanti.

Tutto comincia da un colloquio di orientamento gratuito, in sede o a distanza. Serve a noi per capire la vostra situazione e serve a voi per capire se questa scuola fa al caso vostro. Nessun impegno: si parla, si guarda insieme il percorso e poi decidete con calma.

Storie che vediamo ogni anno

Per capire se questo corso fa per voi, forse aiuta più un esempio che un elenco di materie. Ecco tre situazioni verosimili, costruite su casi che incontriamo davvero.

Il muratore che diventa tecnico. Un uomo di trentotto anni lavora in cantiere da vent'anni. Sa leggere un disegno, sa come si monta un ponteggio, conosce i materiali meglio di molti neodiplomati. Ma quando l'impresa cerca un responsabile per la parte tecnica, il suo nome non può essere fatto: manca il diploma. Si iscrive al CAT, frequenta online la sera perché di giorno lavora, recupera in streaming le lezioni che perde. Le materie di cantiere e sicurezza per lui sono quasi un ripasso, e questo gli lascia energie per la matematica e l'italiano, dove il piano individuale lo aiuta a colmare le lacune. In un percorso abbreviato, costruito sugli anni già fatti e sulle capacità reali, arriva alla Maturità. Ora il suo curriculum dice quello che il cantiere sapeva già.

Il sedicenne che ha sbagliato scuola. Si era iscritto al liceo scientifico perché "era la scuola giusta", ma dopo due bocciature ha smesso di crederci. Gli piacciono le case, i progetti, il disegno al computer. Al colloquio scopre che può passare al CAT senza buttare via tutto: le materie comuni già superate contano. Ritrova la voglia di studiare perché finalmente studia cose che gli interessano.

La persona che vuole occuparsi di case. Una donna di ventinove anni lavora in un'agenzia immobiliare. Ogni giorno parla di valori, metrature, planimetrie catastali, ma sente che le manca la base tecnica. Con il diploma CAT, e poi con il praticantato e l'esame di Stato, può puntare all'Albo dei geometri e proporsi anche per le stime e le pratiche catastali che oggi deve affidare ad altri.

Se vi riconoscete anche solo in parte in una di queste storie, vale la pena di parlarne al colloquio.

Il lavoro dopo il diploma

Parliamo di sbocchi con i piedi per terra: nessuna scuola può garantire un posto di lavoro, e diffidate di chi lo promette. Quello che possiamo dire è che il settore delle costruzioni e della gestione degli immobili ha bisogno costante di tecnici diplomati, e il CAT è il titolo pensato esattamente per questo. Ecco le strade principali.

Lo studio tecnico. È lo sbocco più classico: si entra come collaboratore in uno studio di geometri, architetti o ingegneri. Si fanno rilievi, disegni CAD, pratiche edilizie e catastali. È anche l'ambiente naturale per svolgere il praticantato richiesto per l'esame di abilitazione.

Le imprese edili. Le imprese cercano diplomati CAT per gli uffici tecnici e per il cantiere: assistente alla direzione dei lavori, gestione dei fornitori e dei subappalti, contabilità di cantiere, controllo dei tempi e dei costi. La formazione sulla sicurezza è un punto di forza molto apprezzato.

Catasto e pratiche immobiliari. Ogni compravendita, ogni successione, ogni modifica di un immobile passa per il catasto. I tecnici che sanno preparare accatastamenti, volture, frazionamenti e planimetrie hanno un lavoro che non conosce pause. A questo si aggiungono le stime: per privati, banche, assicurazioni e tribunali.

La libera professione. Dopo il diploma si svolge il praticantato (un periodo di pratica presso un professionista, oppure altri percorsi previsti dalla normativa) e si sostiene l'esame di Stato. Superato l'esame ci si iscrive all'Albo dei geometri e si può aprire uno studio proprio: firmare progetti nei limiti previsti per la professione, dirigere lavori, fare perizie e stime, seguire pratiche catastali ed edilizie. È la strada di chi vuole essere il tecnico di fiducia del proprio quartiere o del proprio paese, una figura di cui c'è sempre bisogno.

Il settore pubblico. Il diploma tecnico permette di partecipare ai concorsi pubblici per i profili tecnici di Comuni, uffici tecnici, enti che gestiscono territorio e patrimonio immobiliare.

E per chi vuole continuare: l'università

Il diploma CAT dà accesso a qualsiasi corso di laurea, come ogni Maturità. Ma alcuni percorsi sono la prosecuzione naturale di quello che avete studiato per cinque anni.

Il primo è Ingegneria civile ed edile: chi arriva dal CAT parte con un vantaggio concreto su disegno, costruzioni e topografia, e sa già di cosa parla quando si parla di cantiere. Il secondo è Architettura, per chi del progetto ama soprattutto la parte creativa e compositiva. Ci sono poi corsi come Scienze geologiche, Urbanistica e i percorsi dedicati alla gestione del territorio e dell'ambiente, tutti coerenti con la preparazione dell'indirizzo.

Un'osservazione onesta: le facoltà scientifiche chiedono una buona base di matematica e fisica. Nel nostro piano di studio individuale, se sappiamo che l'obiettivo è l'università, rinforziamo queste materie strada facendo, senza aspettare il quinto anno.

Parliamone insieme, senza impegno

Se siete arrivati fin qui, probabilmente questo corso vi ha incuriosito. Forse siete un genitore che cerca la scuola giusta per un figlio a cui piacciono il disegno e le costruzioni. Forse siete uno studente che vuole ripartire dopo un percorso storto. O forse siete un adulto che lavora in edilizia da anni e sente che è il momento di mettere un titolo accanto all'esperienza.

In tutti i casi, il passo successivo è lo stesso ed è semplice: un colloquio di orientamento gratuito nella nostra sede di piazza Vanvitelli, al Vomero, oppure a distanza se venire di persona è complicato. Porterete i vostri dubbi e la vostra storia scolastica, anche se interrotta da tanto tempo. Noi vi diremo con chiarezza da dove si può ripartire, quanto può durare il percorso nel vostro caso e come organizzare la frequenza tra presenza e online. Poi la decisione resta vostra, con tutta la calma che serve.

Il vecchio geometra non è sparito: ha cambiato nome ed è diventato un tecnico ancora più completo. Se quel mestiere vi somiglia, il Centro Studi Europeo è qui per accompagnarvi fino al diploma.

Come seguire il corso

Tre modi per frequentare il Tecnologico - Costruzioni, Ambiente e Territorio

Scegli la formula più adatta al tuo ritmo di vita: in aula a Napoli, online da casa oppure in streaming durante le assenze - il differenziatore unico del Centro Studi Europeo.

Piano di Studi

Le materie, anno per anno

Primo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Tecnologie informatiche 3h n.d.
Geografia 1h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 33h
Secondo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Scienze e tecnologie applicate 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Terzo anno - Indirizzo CAT, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente di lavoro 2h n.d.
Progettazione, costruzioni e impianti 7h n.d.
Geopedologia, economia ed estimo 3h n.d.
Topografia 4h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quarto anno - Indirizzo CAT, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente di lavoro 2h n.d.
Progettazione, costruzioni e impianti 6h n.d.
Geopedologia, economia ed estimo 4h n.d.
Topografia 4h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quinto anno - Esame di Stato, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Gestione del cantiere e sicurezza dell'ambiente di lavoro 2h n.d.
Progettazione, costruzioni e impianti 7h n.d.
Geopedologia, economia ed estimo 4h n.d.
Topografia 4h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h

I programmi ministeriali completi sono in fase di pubblicazione. Per qualsiasi richiesta scrivi a info@centrostudieuropeo.it.

Dopo il diploma

Sbocchi professionali e universitari

Progettazione e disegno edile (CAD)
Direzione e sicurezza del cantiere
Topografia e rilievo del territorio
Stime immobiliari ed estimo
Geometra iscritto all'Albo (con esame di Stato)
Università: Ingegneria, Architettura

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Domande frequenti

FAQ

Sì. L'indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio ha preso il posto dell'istituto per geometri. Il titolo permette, dopo l'esame di Stato, di iscriversi all'Albo dei geometri.
Si progettano piccole costruzioni, si segue il cantiere, si rilevano terreni ed edifici, si fanno stime immobiliari. Con l'esame di Stato ci si iscrive all'Albo dei geometri e si può aprire uno studio.
Sì, il diploma dà accesso a qualsiasi facoltà. Le più coerenti sono Ingegneria civile e edile, Architettura e Scienze geologiche.
Sì. Oltre al disegno tradizionale si lavora con i programmi CAD per il disegno tecnico e la progettazione, come si fa oggi negli studi e nelle imprese.