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TECNOLOGICO AUTOMAZIONE

Tecnologico - Automazione

Sistemi di controllo, PLC e robotica. L'articolazione dell'indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica per chi vuole far funzionare da sole le macchine dell'industria.

  • 5 anni
  • Diploma di Stato
  • Riconosciuto MIUR
Il corso

Il corso Tecnologico in Automazione è l'articolazione Automazione dell'indirizzo tecnico "Elettronica ed Elettrotecnica", previsto dal D.P.R. 88/2010. In parole semplici: è la scuola di chi vuole capire come si fa a far lavorare le macchine da sole. Un braccio robotico che monta un pezzo, una linea di confezionamento che non si ferma mai, un cancello che si apre quando arriva l'auto giusta: dietro ognuna di queste cose c'è un sistema di controllo, e c'è qualcuno che lo ha progettato e programmato. Questo corso insegna a diventare quel qualcuno.

Al Centro Studi Europeo di Napoli, al Vomero in piazza Vanvitelli, il percorso dura cinque anni e si chiude con l'Esame di Stato. Il diploma di Maturità che si ottiene è riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito: vale per lavorare, per i concorsi pubblici e per iscriversi a qualsiasi università, esattamente come quello di ogni altra scuola statale.

A chi si rivolge questo corso

Questo corso è pensato per tre tipi di studenti, molto diversi tra loro.

Il primo è il ragazzo o la ragazza in età scolare che esce dalle medie con la passione per la tecnologia. Magari smonta le cose per vedere come sono fatte, passa ore su piccoli progetti elettronici, si incuriosisce davanti a un robot. Per lui o per lei questo è un percorso completo di cinque anni, con tanta pratica e materie che danno risposte concrete a quella curiosità.

Il secondo è chi ha perso uno o più anni di scuola. Una bocciatura, un ritiro, un indirizzo sbagliato al primo colpo: capita, e non dice nulla sul valore di una persona. Al CSE si può recuperare il tempo perduto e arrivare al diploma con un progetto costruito sulla situazione reale di partenza.

Il terzo è l'adulto che lavora, magari già nel settore elettrico o in produzione, e vuole il diploma che gli manca. Per avanzare in azienda, per un concorso, o semplicemente per chiudere un conto aperto con se stesso.

Sappiamo anche quali dubbi girano per la testa delle famiglie, perché li sentiamo ogni giorno al colloquio. "Mio figlio è portato per queste cose, ma in matematica arranca: ce la farà?" "Io lavoro su turni, come faccio a seguire le lezioni?" "È una scuola seria? Il diploma vale davvero?" Sono domande giuste, e meritano risposte oneste. La matematica si può recuperare partendo dalle basi, con calma e con un metodo individuale. La frequenza si può organizzare intorno ai turni, come vedrete più avanti. E il diploma è quello ministeriale, senza asterischi. Quello che non possiamo promettere sono i miracoli: il percorso richiede impegno. Quello che possiamo promettere è di non lasciarvi soli lungo la strada.

Cosa si studia anno per anno

Il quadro orario è quello ministeriale dell'indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica, articolazione Automazione. Vediamolo con calma.

Il primo anno prevede 33 ore settimanali di lezione. È un anno di fondamenta: 4 ore di italiano, 3 di inglese, 4 di matematica, 2 di storia, 2 di diritto ed economia, 1 di geografia. Poi le scienze: 2 ore di scienze integrate (scienze della terra e biologia), 3 di fisica e 3 di chimica. Le materie tecniche iniziano subito, con 3 ore di tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (il disegno tecnico) e 3 di tecnologie informatiche. Completano il quadro 2 ore di scienze motorie e 1 di religione o attività alternativa.

Il secondo anno scende a 32 ore. L'impianto resta simile, con una novità importante: al posto delle tecnologie informatiche entrano 3 ore di scienze e tecnologie applicate, la materia che fa da ponte verso l'indirizzo e mostra in anteprima di cosa parlerà il triennio.

Dal terzo anno inizia l'articolazione vera e propria, sempre con 32 ore a settimana. Le materie comuni si riducono (4 ore di italiano, 3 di inglese, 2 di storia, 3 di matematica più 1 di complementi di matematica) e arrivano le tre discipline tecniche: 7 ore di elettrotecnica ed elettronica, 5 di tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici, 4 di sistemi automatici.

Il quarto anno, 32 ore, sposta il peso verso l'automazione: sistemi automatici sale a 6 ore, elettrotecnica ed elettronica scende a 5, tecnologie e progettazione resta a 5.

Il quinto anno, sempre 32 ore, prepara all'Esame di Stato: 6 ore di sistemi automatici, 6 di tecnologie e progettazione, 5 di elettrotecnica ed elettronica, insieme a italiano, inglese, storia e matematica.

Le materie di indirizzo spiegate in parole semplici

I nomi delle materie tecniche possono spaventare. Proviamo a tradurli.

Elettrotecnica ed elettronica è la base di tutto. L'elettrotecnica studia la corrente elettrica "grande": motori, trasformatori, impianti di potenza. L'elettronica studia la corrente "piccola": i circuiti che elaborano segnali e informazioni. Un sistema automatico usa entrambe, quindi bisogna conoscerle entrambe. Si parte dalle leggi fondamentali dell'elettricità e si arriva a progettare e misurare circuiti reali.

Sistemi automatici è il cuore dell'articolazione, la materia che la distingue dalle sorelle. Insegna come si controlla una macchina: come si legge lo stato di un processo, come si decide cosa fare, come si comanda un'azione. Qui si incontrano i sensori, che sono gli organi di senso della macchina (misurano temperatura, posizione, pressione, presenza di un oggetto), e gli attuatori, che sono i suoi muscoli (motori, pistoni, valvole). E qui si impara a programmare il PLC, il controllore logico programmabile: un piccolo computer robusto, fatto per lavorare in fabbrica, che legge i sensori, esegue il programma e comanda gli attuatori. Il PLC è lo strumento di lavoro quotidiano di chi fa automazione, e saperlo programmare è una delle competenze più richieste del settore. Nella stessa materia entrano la robotica industriale, cioè la programmazione dei robot che lavorano nelle linee di produzione, e i temi dell'Industria 4.0: macchine connesse in rete, dati di produzione raccolti e analizzati, fabbriche che comunicano.

Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici è la materia del "come si costruisce": si passa dall'idea al progetto completo, con schemi, scelta dei componenti, normative di sicurezza, documentazione. È anche la materia in cui si impara a lavorare come si lavora in azienda, per progetti e con metodo.

Automazione, Elettronica o Elettrotecnica: quale scegliere

L'indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica ha tre articolazioni sorelle, e conviene conoscerle tutte prima di decidere.

Elettronica si concentra su circuiti e segnali: come si progettano le schede elettroniche, come si elaborano e trasmettono le informazioni. Elettrotecnica si concentra sugli impianti: distribuzione dell'energia, impianti civili e industriali, macchine elettriche. Automazione, come avete visto, si concentra sul controllo: PLC, robot, processi che si regolano da soli.

La buona notizia è che non dovete scegliere subito e per sempre. Il biennio è identico per tutte e tre le articolazioni: stesse materie, stesse ore. La strada si separa solo dal terzo anno, e il passaggio da un'articolazione all'altra è possibile fino all'inizio del terzo anno senza esami aggiuntivi né anni persi. Nel triennio, la differenza pratica di Automazione rispetto alle sorelle sta soprattutto nelle ore di sistemi automatici, che al quarto e quinto anno salgono a 6 a settimana: è lì che questa articolazione costruisce la sua identità.

Se al momento dell'iscrizione siete indecisi, non è un problema. Al colloquio di orientamento guardiamo insieme le tre strade, e c'è tutto il biennio per capire quale sia quella giusta.

Come funziona la frequenza al Centro Studi Europeo

Ogni studente ha una vita diversa. C'è chi può venire in sede tutti i giorni, chi lavora su turni, chi abita fuori Napoli. Per questo proponiamo tre modi di frequentare, che potete anche combinare tra loro.

In presenza, nella nostra sede al Vomero, in piazza Vanvitelli. È la forma più ricca, soprattutto per le attività di laboratorio su PLC, sensori e attuatori, dove toccare con mano fa la differenza. La sede è comoda da raggiungere con la metropolitana e le funicolari.

Online da casa, con le lezioni seguite in diretta. Non sono videoregistrazioni preconfezionate: è la lezione vera, nel momento in cui si svolge, con la possibilità di intervenire e fare domande. È la soluzione naturale per chi lavora o abita lontano.

In streaming per le assenze. Se un giorno non potete venire, non restate indietro: vi collegate e recuperate la lezione. Niente ansia da giustificazione, niente appunti fotocopiati in fretta, niente buchi che si accumulano. Per un corso tecnico come questo, dove ogni argomento si appoggia sul precedente, è una rete di sicurezza preziosa.

A tutto questo si aggiunge il metodo di studio individuale, che per noi non è uno slogan ma un modo di lavorare. Prima di partire capiamo il livello reale di ogni studente, materia per materia. Chi ha lacune in matematica non viene buttato nelle equazioni del triennio: si riparte da dove il filo si è spezzato, e si ricuce. Chi invece è già avanti non è costretto ad annoiarsi. In un percorso dove matematica, fisica e discipline tecniche pesano molto, partire dal punto giusto cambia tutto.

Studenti che hanno fatto questa strada

Qualche esempio aiuta a capire meglio di tante spiegazioni. I nomi sono di fantasia, le situazioni sono quelle che incontriamo davvero.

Gabriele ha 15 anni e viene da un primo anno di liceo scientifico andato male. Non è pigro: è che studiare teoria senza mai vedere a cosa serve lo spegneva. Ha ricominciato dal Tecnologico in Automazione e la musica è cambiata. La fisica, applicata a un motore che gira davvero, ha smesso di essere astratta. La famiglia temeva il "declassamento" dal liceo al tecnico; oggi vede un ragazzo che studia volentieri e parla di robot a cena.

Salvatore ha 34 anni e lavora come manutentore elettrico in un'azienda della provincia di Napoli. Il lavoro lo sa fare, ma senza diploma la sua crescita si è fermata: in azienda le posizioni da tecnico specializzato chiedono il titolo. Frequenta quasi tutto online, in diretta la sera quando i turni lo permettono, e recupera con lo streaming le lezioni che perde. Gli anni di esperienza in campo lo aiutano nelle materie tecniche; il metodo individuale lo ha aiutato a rimettere in piedi la matematica, ferma da quindici anni.

Martina ha 19 anni e due anni scolastici da recuperare, persi tra un cambio di indirizzo e un periodo difficile. Il timore suo e dei genitori era di essere ormai "fuori tempo". Al colloquio abbiamo costruito un percorso sul suo livello reale, e ora punta al diploma con un calendario sostenibile. Frequenta in presenza, perché a lei il gruppo classe fa bene, e usa lo streaming quando serve.

Tre storie diverse, uno schema comune: nessuno dei tre partiva dalla situazione "ideale", e per nessuno dei tre questo è stato un ostacolo definitivo.

Gli sbocchi di lavoro nel dettaglio

L'automazione è uno dei settori tecnici dove la domanda di persone preparate resta alta: le fabbriche si automatizzano, e servono tecnici che sappiano progettare, programmare e mantenere questi sistemi. Vediamo le strade principali che il diploma apre.

Automazione industriale e programmazione PLC. È lo sbocco più diretto: il tecnico che programma i controllori logici programmabili delle linee di produzione, li mette in servizio, li modifica quando il processo cambia. Si lavora nelle aziende di produzione o nelle società che realizzano impianti per conto terzi.

Robotica industriale. I robot delle linee di montaggio, saldatura e confezionamento vanno programmati, istruiti sul compito da svolgere e integrati con il resto dell'impianto. Il tecnico di robotica fa esattamente questo.

Manutenzione di sistemi automatici. Quando una linea automatica si ferma, ogni ora persa costa. Il manutentore che sa leggere il programma del PLC, interrogare i sensori e capire dove si nasconde il guasto è una figura che le aziende si tengono strette.

System integrator. È il professionista, o l'azienda, che prende macchine e sistemi di produttori diversi e li fa lavorare insieme come un unico impianto. Con l'Industria 4.0, che chiede macchine connesse e dati che circolano, questo ruolo è cresciuto molto. Si comincia come tecnico junior in una società di integrazione e si cresce con l'esperienza.

Libera professione. Con il diploma, dopo un periodo di praticantato e il superamento dell'esame di Stato di abilitazione, ci si può iscrivere all'Albo dei periti industriali. Il perito iscritto all'Albo può firmare progetti, fare perizie e lavorare in proprio.

Un'onestà doverosa: nessuna scuola può garantire un posto di lavoro, e diffidate di chi lo promette. Quello che questo diploma dà è una competenza concreta, in un settore che ne ha bisogno.

E dopo? L'università e le altre strade

Il diploma di Maturità tecnica dà accesso a qualsiasi facoltà universitaria, senza vincoli. Detto questo, alcune strade sono la prosecuzione naturale del percorso.

La più coerente è Ingegneria dell'automazione, che riprende ed espande proprio i temi dei sistemi di controllo e della robotica. Molto vicine sono Ingegneria elettronica e Ingegneria informatica, ma anche Ingegneria elettrica e meccanica restano a portata di mano. Chi arriva da questa articolazione parte con un vantaggio reale: molti concetti dei primi anni di ingegneria (circuiti, segnali, sistemi) li ha già incontrati a scuola, in forma più semplice ma concreta.

Esiste poi una via intermedia tra diploma e laurea: i percorsi ITS Academy, corsi post diploma di due anni, molto pratici e costruiti con le aziende, spesso proprio su meccatronica e automazione. Per chi vuole specializzarsi in fretta senza affrontare cinque anni di università, sono un'opzione seria.

E naturalmente si può scegliere di lavorare subito, magari continuando a formarsi con i corsi dei produttori di PLC e robot, che nel settore contano molto. Non c'è una strada giusta in assoluto: c'è la strada giusta per ognuno, e al quinto anno c'è tutto il tempo per ragionarci insieme.

Il primo passo si fa parlando

Se siete arrivati fin qui, qualcosa di questo percorso vi ha incuriosito. Forse è il vostro momento, forse è quello di vostro figlio o vostra figlia. E forse, insieme all'interesse, restano i dubbi: il livello di partenza, gli anni da recuperare, il lavoro da incastrare, la matematica che fa paura.

Il modo migliore per scioglierli non è leggere un'altra pagina web: è parlarne. Per questo il primo passo al Centro Studi Europeo è sempre un colloquio di orientamento gratuito e senza impegno, in sede al Vomero o a distanza. Ci raccontate la vostra situazione, noi vi spieghiamo con chiarezza come funzionerebbe il percorso nel vostro caso concreto: da dove si parte, come si organizza la frequenza, quanto tempo serve davvero. Poi decidete voi, con calma.

Le macchine automatiche funzionano da sole. Le persone no, e va bene così: per un percorso di studi serve qualcuno che vi ascolti e vi accompagni. Noi siamo qui per questo. Contattateci e fissiamo il colloquio: è solo una chiacchierata, e potrebbe essere l'inizio di una bella strada.

Come seguire il corso

Tre modi per frequentare il Tecnologico - Automazione

Scegli la formula più adatta al tuo ritmo di vita: in aula a Napoli, online da casa oppure in streaming durante le assenze - il differenziatore unico del Centro Studi Europeo.

Piano di Studi

Le materie, anno per anno

Primo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Tecnologie informatiche 3h n.d.
Geografia 1h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 33h
Secondo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Scienze e tecnologie applicate 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Terzo anno - Triennio (articolazione Automazione), materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici 5h n.d.
Elettrotecnica ed elettronica 7h n.d.
Sistemi automatici 4h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quarto anno - Triennio (articolazione Automazione), materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici 5h n.d.
Elettrotecnica ed elettronica 5h n.d.
Sistemi automatici 6h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quinto anno - Esame di Stato, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici 6h n.d.
Elettrotecnica ed elettronica 5h n.d.
Sistemi automatici 6h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h

I programmi ministeriali completi sono in fase di pubblicazione. Per qualsiasi richiesta scrivi a info@centrostudieuropeo.it.

Dopo il diploma

Sbocchi professionali e universitari

Automazione industriale e programmazione PLC
Robotica e linee di produzione automatiche
Manutenzione di sistemi automatici
System integrator e Industria 4.0
Perito iscritto all'Albo (con esame di Stato)
Università: Ingegneria dell'automazione

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Domande frequenti

FAQ

Il biennio è identico per tutte e tre le articolazioni. Dal terzo anno Automazione dà più ore ai Sistemi automatici (6 a settimana al quarto e quinto anno) e lavora su controllo, PLC e robotica; Elettronica si concentra su circuiti e segnali; Elettrotecnica su impianti e macchine elettriche.
Sì, fino all'inizio del terzo anno il passaggio fra Automazione, Elettronica ed Elettrotecnica è semplice, perché il biennio è comune. Ne parliamo insieme al colloquio di orientamento.
Si lavora nell'automazione industriale: programmazione di PLC, robotica, conduzione e manutenzione di linee di produzione, system integration. Le aziende dell'Industria 4.0 cercano molto questo profilo. Con l'esame di Stato ci si iscrive all'Albo dei periti industriali.
Sì, il diploma dà accesso a qualsiasi facoltà. Le più coerenti sono Ingegneria dell'automazione, Ingegneria elettronica e Ingegneria informatica.
Sono materie importanti in questo percorso. Con il metodo individuale del CSE le affrontiamo passo dopo passo, partendo dalle basi, così anche chi ha lacune recupera con calma.