Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera
Cucina, sala, bar e accoglienza turistica. Il percorso professionale alberghiero per chi vuole lavorare nella ristorazione e nell'ospitalità, con tanto laboratorio.
- 5 anni
- Diploma di Stato
- Riconosciuto MIUR
L'indirizzo professionale Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera è il percorso di chi vuole lavorare nella ristorazione e nel turismo: in cucina, in sala, dietro un bancone di bar o alla reception di un hotel. È un corso di studi di cinque anni che si chiude con l'Esame di Stato e con un Diploma di Maturità riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, identico nel valore legale a quello di qualsiasi altra scuola.
Al Centro Studi Europeo di Napoli, al Vomero in piazza Vanvitelli, questo indirizzo si può frequentare in presenza, online con lezioni in diretta, o combinando le due cose. In questa pagina vi raccontiamo come è fatto il percorso, cosa si studia anno per anno, quali strade si aprono dal terzo anno in poi e cosa si può fare dopo il diploma. Alla fine, se qualcosa non vi è chiaro, c'è sempre il colloquio di orientamento gratuito: si parla con calma, senza impegno.
A chi si rivolge questo indirizzo, e i dubbi con cui si arriva
Chi ci contatta per l'alberghiero di solito appartiene a una di queste tre situazioni.
La prima: un ragazzo o una ragazza in età scolare a cui la cucina, la sala o l'accoglienza piacciono davvero, e che vuole una scuola dove la pratica conti quanto la teoria. Spesso è la famiglia ad avere il dubbio più grande: "il professionale è una scuola di serie B?". È una domanda legittima, e la risposta è no. Il diploma professionale è un Diploma di Maturità a tutti gli effetti: apre le porte del lavoro, ma anche dell'università, esattamente come un liceo o un tecnico. Cambia il modo di arrivarci: qui si impara molto facendo, con i laboratori fin dal primo anno.
La seconda situazione: chi ha perso uno o più anni, magari dopo una bocciatura o un periodo difficile, e vuole rimettersi in pari senza restare indietro rispetto ai coetanei. Il dubbio tipico è "ce la farò a recuperare?". Al CSE il metodo di studio è individuale: si parte da dove siete davvero, non da dove dovreste essere sulla carta, e si costruisce un piano per arrivare al diploma nei tempi giusti per voi.
La terza: gli adulti. Chi lavora già in un ristorante, in un bar o in una struttura ricettiva, magari da anni, e non ha mai preso il diploma. Qui il dubbio è quasi sempre lo stesso: "come faccio con i turni?". È il motivo per cui abbiamo organizzato la frequenza in tre modi combinabili, che vi spieghiamo più avanti. Non vi chiediamo di stravolgere la vostra vita per studiare: cerchiamo il modo di far entrare lo studio nella vita che avete.
Un'ultima cosa, prima di andare avanti. Questo indirizzo è nato con la riforma degli istituti professionali: il decreto legislativo 61 del 2017 e il decreto ministeriale 92 del 2018. Detto in parole semplici, la riforma ha fatto due cose. Ha riorganizzato i professionali in undici indirizzi, tra cui appunto Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera. E ha dato alle scuole una certa libertà nel distribuire le ore delle materie di indirizzo, dentro limiti minimi e massimi fissati per legge. Il quadro orario che leggete qui sotto è quindi la configurazione scelta dalla nostra scuola, orientata alla cucina: rispetta tutte le forbici ministeriali e ogni anno fa 32 ore settimanali. Altre scuole possono avere distribuzioni un po' diverse, ed è normale: lo prevede la legge.
Cosa si studia anno per anno
Il percorso dura cinque anni ed è diviso in due parti: un biennio comune e un triennio di specializzazione.
Primo e secondo anno (biennio), 32 ore a settimana. Le materie di cultura generale sono quelle di ogni scuola superiore: Italiano (4 ore), Inglese (3 ore), Storia e Geografia (2 ore), Matematica (4 ore), Diritto ed economia (2 ore), Scienze motorie (2 ore), Religione o attività alternativa (1 ora). Poi ci sono le materie che danno il carattere all'indirizzo: la Seconda lingua straniera (2 ore), le Scienze integrate (2 ore), le Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (2 ore), Scienza degli alimenti (2 ore) e soprattutto i tre laboratori, 2 ore ciascuno: cucina, bar-sala e vendita, accoglienza turistica. Nel biennio li fate tutti e tre, ed è una scelta preziosa: prima di specializzarvi, provate con le mani ogni ambito del mestiere.
Terzo, quarto e quinto anno (triennio), sempre 32 ore a settimana. Qui il percorso si concentra. Nella configurazione del CSE, orientata alla cucina, le ore sono così distribuite: Italiano (4), Inglese (2), Storia (2), Matematica (3), Scienze motorie (2), Religione o attività alternativa (1), Seconda lingua straniera (3), Scienza e cultura dell'alimentazione (4), Laboratorio di enogastronomia, cucina (6), Laboratorio di enogastronomia, bar-sala e vendita (2), Diritto e tecniche amministrative (3). Il quinto anno ha lo stesso impianto e si chiude con l'Esame di Stato, cioè la Maturità.
Guardate i numeri del triennio e capite subito la logica: 6 ore di laboratorio di cucina e 4 di Scienza e cultura dell'alimentazione ogni settimana. Un terzo abbondante dell'orario ruota intorno al cibo, a come si prepara e a cosa contiene. Il resto costruisce la cultura generale che serve per l'esame e per la vita: perché un buon cuoco che sa scrivere, fare due conti e parlare due lingue straniere vale di più, dentro e fuori la cucina.
I tre laboratori e le materie, spiegati in parole semplici
I nomi delle materie, sulla carta, possono sembrare complicati. Proviamo a tradurli.
Laboratorio di cucina. È il cuore dell'indirizzo. Si imparano le basi vere del mestiere: i tagli, le cotture, i fondi e le salse, l'organizzazione della postazione di lavoro, l'igiene, i tempi. Non si parte dai piatti da fotografia: si parte dal modo giusto di tenere un coltello e di organizzare il lavoro, perché in una cucina professionale l'ordine e il metodo contano quanto il talento.
Laboratorio di bar-sala e vendita. È il mondo di chi sta davanti al cliente: apparecchiare e servire ai tavoli, preparare caffetteria e cocktail, presentare un menù, consigliare un vino, gestire la comanda. Si impara anche a parlare con le persone, che è una competenza vera: la sala è metà tecnica e metà relazione.
Laboratorio di accoglienza turistica. È il ricevimento: il check-in e il check-out in hotel, le prenotazioni, la gestione delle richieste degli ospiti, la comunicazione con clienti italiani e stranieri. Chi ha un carattere ordinato e cordiale spesso si scopre a suo agio proprio qui.
Scienza degli alimenti, che nel triennio diventa Scienza e cultura dell'alimentazione, è la materia che spiega cosa c'è dentro quello che cuciniamo: nutrienti, conservazione, igiene e sicurezza alimentare, diete e intolleranze. Sembra teoria, ma è pratica travestita: chi lavora col cibo deve sapere queste cose per lavorare bene e in sicurezza, ed è anche una delle materie forti dell'Esame di Stato.
La seconda lingua straniera affianca l'inglese per tutti e cinque gli anni, con un'ora in più nel triennio (da 2 a 3 ore). In un settore che vive di turisti, ogni lingua in più è una porta in più.
Diritto e tecniche amministrative, dal terzo anno, insegna la parte gestionale: contratti, normative del settore, costi, prezzi, fatture, come si tiene in piedi economicamente un ristorante o un albergo. È la materia di chi un giorno vorrà non solo lavorare in un locale, ma magari gestirlo.
Le strade dal terzo anno: cucina, sala, accoglienza, pasticceria
Dopo il biennio comune, l'ordinamento prevede che il percorso si orienti verso una delle articolazioni del settore. La configurazione standard del CSE è orientata alla cucina, ed è quella descritta dal quadro orario di questa pagina: 6 ore settimanali di laboratorio di cucina, più le 2 ore di bar-sala e vendita che restano per non perdere il contatto con la sala.
Non è però l'unica strada. Se durante il biennio scoprite che il vostro posto è un altro, il percorso può essere orientato verso:
- Sala e vendita, per chi si trova bene nel servizio, nella caffetteria, nel bar e nel mondo del vino;
- Accoglienza turistica, per chi preferisce il ricevimento, le prenotazioni e la gestione degli ospiti in hotel e nelle strutture ricettive;
- Arte bianca e pasticceria, per chi ha la passione dei lievitati, del pane e dei dolci.
In ognuno di questi casi le ore di indirizzo si ridistribuiscono, sempre dentro i limiti fissati dal Ministero. Vogliamo essere onesti su questo punto: il quadro orario pubblicato qui è la nostra configurazione per la cucina. Se vi interessa una delle altre strade, al colloquio di orientamento vi mostriamo il quadro della variante corrispondente, così decidete guardando i numeri veri e non una promessa generica.
Un consiglio che diamo spesso alle famiglie: non serve avere le idee chiarissime a 14 anni. Il biennio serve proprio a questo. Due anni con tutti e tre i laboratori, 2 ore ciascuno ogni settimana, sono il modo migliore per capire dove si sta bene. C'è chi entra convinto di voler fare il cuoco e scopre di avere il carattere perfetto per la sala; c'è chi arriva timido e in accoglienza trova la sua voce. La scelta del terzo anno, fatta dopo il biennio, è una scelta informata.
Come funziona la frequenza al Centro Studi Europeo
Ogni studente ha una vita diversa. C'è chi può venire in sede ogni giorno, chi lavora con i turni della ristorazione, chi abita fuori Napoli. Per questo la frequenza si può organizzare in tre modi, che potete anche combinare tra loro.
- In presenza, nella nostra sede al Vomero, in piazza Vanvitelli. È la forma naturale per i laboratori, dove si lavora con strumenti, ingredienti e attrezzature vere, e dove il gesto si impara guardando e rifacendo.
- Online da casa, con le lezioni teoriche seguite in diretta. Utile per chi lavora, per chi vive lontano o per chi, in certi periodi, non riesce a raggiungere la sede tutti i giorni.
- In streaming per le assenze: se un giorno non potete venire, non restate indietro. Vi collegate e recuperate la lezione persa, senza dover rincorrere appunti e senza ansia.
Su un punto vogliamo essere chiari, perché è una domanda che ci fate spesso: i laboratori di cucina, sala e accoglienza sono attività pratiche e danno il meglio in presenza. Si può seguire da casa una lezione di Scienza degli alimenti; imparare a sfilettare un pesce o a servire ai tavoli davanti a uno schermo è un'altra cosa. Per questo, durante il colloquio, costruiamo insieme un calendario che concentri i momenti in presenza dove servono davvero e lasci alla teoria la flessibilità dell'online.
A tutto questo si aggiunge il metodo di studio individuale: non siete un numero dentro una classe da trenta. Si parte da un quadro sincero della vostra preparazione, si individuano le lacune e si lavora su quelle, con un ritmo sostenibile. È il motivo per cui accogliamo senza problemi sia ragazzi in età scolare, sia chi deve recuperare uno o più anni, sia adulti che riprendono gli studi dopo tanto tempo.
Situazioni vere, o quasi: come si incastra la scuola con la vita
Qualche esempio verosimile, costruito sulle storie che ascoltiamo più spesso, aiuta a capire come funziona in pratica.
Chi già lavora in un ristorante. Immaginate un ragazzo di 22 anni che fa l'aiuto cuoco da quattro anni, con i turni serali e il giorno libero infrasettimanale. Sa lavorare, ma senza diploma vede il suo percorso bloccato: certe posizioni, certi contratti e certi concorsi chiedono il titolo. Per lui la teoria viaggia online in diretta nelle ore libere, lo streaming assenze copre le settimane più piene, e i momenti in presenza si concentrano dove contano. Paradossalmente, per chi è già del mestiere il laboratorio è la parte più semplice: l'esperienza c'è, va messa in ordine e completata.
Chi ha perso un anno e vuole rientrare. Una ragazza di 16 anni, una bocciatura alle spalle e la fiducia sotto i tacchi. Il rischio, in questi casi, non è la materia in sé: è il senso di essere "quella rimasta indietro". Il metodo individuale serve esattamente a questo: si ricostruiscono le basi dove mancano, si valorizza quello che c'è già, e si punta a rimettersi in pari con i coetanei. I laboratori, poi, fanno spesso da leva: quando una materia ti riesce con le mani, anche i libri fanno meno paura.
L'adulto che riprende dopo anni. Un signore di 40 anni che gestisce di fatto la sala di una trattoria di famiglia e vuole il diploma, un po' per il lavoro e un po' per sé. Il timore classico è "non studio da vent'anni, non ce la farò mai". La verità è che gli adulti portano in dote qualcosa che ai quindicenni manca: la motivazione e l'esperienza. Con un piano ragionevole e la flessibilità dell'online, il diploma torna un obiettivo raggiungibile, non un sogno rimandato.
Sono esempi, non promesse: ogni storia è diversa, ed è per questo che il primo passo è sempre un colloquio, non un modulo di iscrizione.
Gli sbocchi di lavoro, in dettaglio
Parliamo di lavoro con i piedi per terra, senza slogan. Napoli e la Campania vivono anche di ristorazione e di turismo: ristoranti, pizzerie, pasticcerie, bar, hotel, b&b, catering e banqueting. È un tessuto che genera richiesta di personale formato durante tutto l'anno, con picchi stagionali che spesso offrono le prime occasioni di lavoro già durante gli studi: una stagione estiva sulla costa, un periodo di feste in una pasticceria, un weekend di banqueting. Non è un settore facile, gli orari sono quelli che sono e la gavetta esiste; ma è un settore dove chi sa lavorare trova spazio, e dove il diploma fa la differenza tra restare aiuto e crescere.
Le figure verso cui questo indirizzo prepara:
- Cuoco e brigata di cucina: da commis ad aiuto cuoco, fino a capo partita e, con l'esperienza, a chef. Il laboratorio da 6 ore settimanali del triennio costruisce le basi tecniche di questo percorso.
- Sala, bar e sommellerie: cameriere di sala, barman, maître, e con percorsi successivi la strada della sommellerie. Il servizio è un mestiere vero, ricercato quanto la cucina.
- Accoglienza e ricevimento in hotel: addetto al ricevimento, gestione delle prenotazioni, assistenza agli ospiti. Le lingue studiate a scuola qui pesano moltissimo.
- Pasticceria e arte bianca: laboratori di pasticceria, panifici, pizzerie. Un mondo con i suoi ritmi e le sue tecniche, per chi sceglie questo orientamento.
- Banqueting e catering: eventi, matrimoni, ricevimenti. Un ambito che in Campania lavora tutto l'anno e che spesso offre i primi ingaggi ai più giovani.
- Gestione di ristoranti e strutture ricettive: per chi, dopo la gavetta, vuole mettersi in proprio o dirigere. Le 3 ore settimanali di Diritto e tecniche amministrative del triennio servono a questo: capire costi, prezzi, contratti e regole del settore.
Dopo il diploma: università e ITS Academy
Il Diploma di Maturità professionale dà accesso a qualsiasi facoltà universitaria, senza eccezioni. Le strade più coerenti con questo indirizzo sono Scienze gastronomiche, Scienze del turismo ed Economia, ma la scelta è libera: il titolo vale quanto quello di ogni altra scuola superiore.
C'è poi un'alternativa che consigliamo di conoscere: gli ITS Academy, cioè gli Istituti Tecnologici Superiori. Sono percorsi post-diploma di due o tre anni, molto pratici, costruiti insieme alle imprese, con tanta esperienza diretta in azienda. Nel settore agroalimentare e turistico esistono percorsi dedicati proprio a chi esce dall'alberghiero e vuole specializzarsi in tempi brevi senza affrontare un percorso universitario di cinque anni. Per chi ha voglia di entrare presto e bene nel mondo del lavoro, è una strada seria.
E naturalmente c'è la terza opzione, la più diretta: lavorare subito, con un diploma in mano che pesa sul curriculum e con tre laboratori nel bagaglio. Nessuna di queste strade chiude le altre: si può lavorare qualche anno e poi iscriversi all'università, o frequentare un ITS mentre si fanno le prime stagioni.
Parliamone con calma: il colloquio di orientamento è gratuito
Se siete arrivati fin qui, avete già un'idea abbastanza precisa di come funziona l'indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera al Centro Studi Europeo. Quello che una pagina web non può fare è ascoltare la vostra situazione: quanti anni avete o ha vostro figlio, che percorso c'è alle spalle, se c'è un lavoro di mezzo, quale delle quattro strade del triennio incuriosisce di più.
Per questo il primo passo è sempre un colloquio di orientamento gratuito, nella nostra sede al Vomero, in piazza Vanvitelli. Non è una vendita e non c'è alcun impegno: è una chiacchierata in cui guardiamo insieme il quadro orario, rispondiamo alle domande, e se serve vi mostriamo la variante del percorso orientata a sala, accoglienza o pasticceria. Uscite con le idee più chiare, qualunque cosa decidiate poi.
Se la cucina, la sala o l'accoglienza sono la vostra strada, o anche solo un'ipotesi che vi gira in testa da un po', contattateci e fissiamo il colloquio. Il diploma è un traguardo concreto, e c'è più di un modo per arrivarci: troviamo il vostro.
Tre modi per frequentare il Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera
Scegli la formula più adatta al tuo ritmo di vita: in aula a Napoli, online da casa oppure in streaming durante le assenze - il differenziatore unico del Centro Studi Europeo.
Le materie, anno per anno
| Italiano | 4h | n.d. |
| Inglese | 3h | n.d. |
| Storia e Geografia | 2h | n.d. |
| Matematica | 4h | n.d. |
| Diritto ed economia | 2h | n.d. |
| Scienze motorie | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Seconda lingua straniera | 2h | n.d. |
| Scienze integrate | 2h | n.d. |
| Tecnologie dell'informazione e della comunicazione | 2h | n.d. |
| Scienza degli alimenti | 2h | n.d. |
| Laboratorio di servizi enogastronomici: cucina | 2h | n.d. |
| Laboratorio di servizi enogastronomici: bar-sala e vendita | 2h | n.d. |
| Laboratorio di servizi di accoglienza turistica | 2h | n.d. |
| Italiano | 4h | n.d. |
| Inglese | 3h | n.d. |
| Storia e Geografia | 2h | n.d. |
| Matematica | 4h | n.d. |
| Diritto ed economia | 2h | n.d. |
| Scienze motorie | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Seconda lingua straniera | 2h | n.d. |
| Scienze integrate | 2h | n.d. |
| Tecnologie dell'informazione e della comunicazione | 2h | n.d. |
| Scienza degli alimenti | 2h | n.d. |
| Laboratorio di servizi enogastronomici: cucina | 2h | n.d. |
| Laboratorio di servizi enogastronomici: bar-sala e vendita | 2h | n.d. |
| Laboratorio di servizi di accoglienza turistica | 2h | n.d. |
| Italiano | 4h | n.d. |
| Inglese | 2h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 3h | n.d. |
| Scienze motorie | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Seconda lingua straniera | 3h | n.d. |
| Scienza e cultura dell'alimentazione | 4h | n.d. |
| Laboratorio di enogastronomia, cucina | 6h | n.d. |
| Laboratorio di enogastronomia, bar-sala e vendita | 2h | n.d. |
| Diritto e tecniche amministrative | 3h | n.d. |
| Italiano | 4h | n.d. |
| Inglese | 2h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 3h | n.d. |
| Scienze motorie | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Seconda lingua straniera | 3h | n.d. |
| Scienza e cultura dell'alimentazione | 4h | n.d. |
| Laboratorio di enogastronomia, cucina | 6h | n.d. |
| Laboratorio di enogastronomia, bar-sala e vendita | 2h | n.d. |
| Diritto e tecniche amministrative | 3h | n.d. |
| Italiano | 4h | n.d. |
| Inglese | 2h | n.d. |
| Storia | 2h | n.d. |
| Matematica | 3h | n.d. |
| Scienze motorie | 2h | n.d. |
| Religione (o att. alternativa) | 1h | n.d. |
| Seconda lingua straniera | 3h | n.d. |
| Scienza e cultura dell'alimentazione | 4h | n.d. |
| Laboratorio di enogastronomia, cucina | 6h | n.d. |
| Laboratorio di enogastronomia, bar-sala e vendita | 2h | n.d. |
| Diritto e tecniche amministrative | 3h | n.d. |
I programmi ministeriali completi sono in fase di pubblicazione. Per qualsiasi richiesta scrivi a info@centrostudieuropeo.it.