1. Home
  2. Corsi
  3. Tecnologico - Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
TECNOLOGICO AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA

Tecnologico - Agraria, Agroalimentare e Agroindustria

Coltivazioni, allevamento e trasformazione dei prodotti. L'articolazione Produzioni e trasformazioni, per chi vuole lavorare nella filiera agroalimentare con basi scientifiche solide.

  • 5 anni
  • Diploma di Stato
  • Riconosciuto MIUR
Il corso

L'indirizzo tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria è il percorso di chi vuole capire come nasce il cibo che arriva sulla tavola: come si coltiva un campo, come si alleva un animale, come l'uva diventa vino e il latte diventa formaggio. Al Centro Studi Europeo di Napoli lo proponiamo nell'articolazione Produzioni e trasformazioni, prevista dal D.P.R. 88/2010 (il decreto del Presidente della Repubblica che ha riordinato gli istituti tecnici). È l'articolazione che copre tutta la filiera, dal terreno al prodotto finito.

Il corso dura cinque anni e si conclude con l'Esame di Stato, la maturità. Il titolo che ottenete è un Diploma di Maturità riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, identico in tutto e per tutto a quello di qualsiasi altro istituto tecnico italiano. Con questo diploma potete lavorare, iscrivervi all'Albo dei periti agrari dopo l'esame di abilitazione, oppure continuare con l'università.

In questa pagina vi raccontiamo con calma cosa si studia, come funziona la frequenza da noi e cosa potete fare dopo. Se alla fine avete ancora dubbi, è normale: per questo esiste il colloquio di orientamento gratuito.

Un percorso anche per chi non ha terreni in famiglia

Partiamo dal dubbio che sentiamo più spesso durante i colloqui: "Non abbiamo un'azienda agricola, non abbiamo terreni, ha senso scegliere Agraria?". La risposta è sì, e vale la pena spiegare perché.

Questo indirizzo non forma solo futuri agricoltori. Forma tecnici che sanno leggere un'analisi del terreno, seguire una linea di trasformazione alimentare, stimare il valore di un fondo, controllare la qualità di un olio o di un latte. Sono competenze che servono nelle aziende agricole, certo, ma anche nelle cantine, nei caseifici, nei laboratori di analisi, nei consorzi, negli uffici tecnici. Molti dei nostri studenti scelgono questo percorso per passione verso la natura, gli animali o il mondo del cibo, senza avere alle spalle nessuna tradizione di famiglia. Le competenze si costruiscono da zero, a scuola, partendo dal biennio comune.

C'è poi un secondo dubbio, più silenzioso: "Sarò all'altezza? La chimica, la biologia, l'estimo... sono materie difficili". Anche questo timore è comprensibile, e lo prendiamo sul serio. Il nostro metodo di studio è individuale: prima di tutto capiamo qual è il vostro livello reale, materia per materia, e da lì costruiamo il percorso. Chi ha lacune in chimica non viene lasciato indietro, viene accompagnato a colmarle con gradualità. Nessuno vi chiederà di sapere già cose che nessuno vi ha mai insegnato.

Questo corso è pensato per tre tipi di studenti. I ragazzi in età scolare che vogliono un tecnico concreto e con sbocchi reali. Chi ha perso uno o più anni e vuole recuperarli senza rivivere le stesse frustrazioni. Gli adulti che hanno interrotto gli studi e ora vogliono il diploma, magari perché lavorano già nel settore alimentare o agricolo e vogliono crescere. Per ognuna di queste situazioni l'organizzazione cambia, e ne parliamo insieme al colloquio.

Cosa si studia anno per anno

Il percorso segue il quadro orario ministeriale. Il primo e il secondo anno sono il biennio comune, uguale per tutti gli indirizzi tecnologici: chi a settembre non è ancora sicuro della scelta può iniziare e decidere con calma, perché fino al terzo anno si può cambiare indirizzo senza perdere nulla.

Primo anno (33 ore settimanali). Le materie di base: Lingua e letteratura italiana (4 ore), Lingua inglese (3), Storia (2), Matematica (4), Diritto ed economia (2), Geografia (1), Scienze motorie (2), Religione o attività alternativa (1). Poi le materie scientifiche che preparano il terreno per il triennio: Scienze integrate con scienze della terra e biologia (2 ore), Fisica (3), Chimica (3), Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (3) e Tecnologie informatiche (3).

Secondo anno (32 ore settimanali). L'impianto resta lo stesso: Italiano (4), Inglese (3), Storia (2), Matematica (4), Diritto ed economia (2), Scienze integrate (2), Fisica (3), Chimica (3), Rappresentazione grafica (3), Scienze motorie (2), Religione (1). Al posto di informatica e geografia entra Scienze e tecnologie applicate (3 ore), la materia che vi fa assaggiare in anticipo i contenuti dell'indirizzo.

Terzo anno (32 ore). Qui inizia davvero l'articolazione Produzioni e trasformazioni. Accanto a Italiano (4), Inglese (3), Storia (2), Matematica (3) con Complementi di matematica (1), Scienze motorie (2) e Religione (1), arrivano le materie di indirizzo: Produzioni vegetali (5 ore), Produzioni animali (3), Trasformazione dei prodotti (2), Economia, estimo, marketing e legislazione (3) e Genio rurale (3).

Quarto anno (32 ore). Le materie di indirizzo si assestano: Produzioni vegetali (4 ore), Produzioni animali (3), Trasformazione dei prodotti (3), Economia ed estimo (2), Genio rurale (2). Entra una materia nuova, Biotecnologie agrarie (2 ore). Le materie comuni restano le stesse del terzo anno.

Quinto anno (32 ore). L'anno dell'Esame di Stato. Produzioni vegetali (4 ore), Produzioni animali (2), Trasformazione dei prodotti (3), Economia, estimo, marketing e legislazione (3), Biotecnologie agrarie (3) e una materia che chiude il cerchio: Gestione dell'ambiente e del territorio (2 ore). Insieme, come sempre, a Italiano (4), Inglese (3), Storia (2), Matematica (3), Scienze motorie (2) e Religione (1).

Come vedete, nel triennio più della metà del tempo è dedicata alle discipline tecniche. È un percorso che entra presto nel vivo.

Le materie di indirizzo, spiegate in parole semplici

I nomi delle materie possono suonare distanti. Proviamo a tradurli.

Produzioni vegetali è la materia con più ore di tutto il triennio. Studia come si coltivano le piante: i cereali, gli ortaggi, la vite, l'olivo, gli alberi da frutto. Si impara a preparare il terreno, a scegliere le varietà, a riconoscere e combattere le malattie delle piante, a programmare i lavori nel corso dell'anno.

Produzioni animali riguarda l'allevamento: bovini, bufali, ovini, suini, avicoli. Come si alimentano gli animali, come si tiene conto del loro benessere, come si organizza una stalla, come si ottengono latte e carne di qualità.

Trasformazione dei prodotti è la materia che molti aspettano: il passaggio dalla materia prima al prodotto finito. Il vino dall'uva, l'olio dalle olive, il formaggio dal latte, le conserve dal pomodoro. Si studiano i processi, le tecnologie, i controlli e le analisi che garantiscono un prodotto sicuro e buono.

Economia, estimo, marketing e legislazione insegna la parte gestionale: quanto costa produrre, quanto vale un terreno o un frutteto (questo è l'estimo, cioè l'arte di stimare il valore delle cose), come si vende un prodotto, quali leggi regolano il settore. È la materia che apre la strada alla professione di perito agrario.

Genio rurale si occupa delle strutture e del territorio: i fabbricati agricoli, gli impianti di irrigazione, il rilievo dei terreni, le mappe catastali. Un po' di disegno tecnico, un po' di topografia, molta concretezza.

Biotecnologie agrarie entra dal quarto anno e guarda al futuro del settore: la microbiologia, le fermentazioni (quelle che fanno il vino, il pane, i formaggi), la lotta biologica contro i parassiti, le tecniche moderne di miglioramento delle colture.

Gestione dell'ambiente e del territorio, al quinto anno, tira le somme: come si produce rispettando l'ambiente, come si tutela il paesaggio, come si valuta l'impatto delle attività agricole. Un tema sempre più presente in ogni azienda del settore.

Come funziona la frequenza al Centro Studi Europeo

Ogni studente ha una vita diversa. C'è chi può venire in sede tutti i giorni, chi lavora, chi abita fuori Napoli. Per questo proponiamo tre modi di frequentare, che potete anche combinare tra loro.

  • In presenza, nella nostra sede al Vomero, in piazza Vanvitelli. È la scelta più adatta per chi vuole il ritmo della classe, il contatto diretto con i docenti e le attività pratiche e di laboratorio previste dalle materie tecniche.
  • Online da casa, con le lezioni seguite in diretta. Non sono videoregistrazioni preconfezionate: siete in classe, solo che la classe è sullo schermo. Potete intervenire, fare domande, partecipare. È la soluzione di chi lavora o abita lontano.
  • In streaming per le assenze: se un giorno non potete venire, vi collegate e recuperate la lezione. Non restate indietro e non dovete rincorrere appunti di altri. Per un corso come questo, dove le materie tecniche si costruiscono un mattone alla volta, è una tutela preziosa.

Queste tre modalità non sono percorsi separati: sono tre porte per entrare nella stessa scuola. C'è chi viene in presenza tre giorni e segue online gli altri, chi segue tutto da casa e viene in sede per le verifiche e le attività pratiche. Durante il colloquio costruiamo insieme l'organizzazione più adatta alla vostra situazione, senza forzature.

Un metodo che parte dal vostro livello reale

Lo diciamo spesso, ma per questo indirizzo vale doppio. Le materie del triennio poggiano su fondamenta scientifiche: la chimica del biennio serve per capire le trasformazioni dei prodotti, la biologia serve per le produzioni vegetali e animali, la matematica serve per l'estimo. Se le fondamenta sono fragili, il triennio diventa una salita.

Per questo non partiamo mai dal programma: partiamo da voi. All'inizio del percorso verifichiamo il livello reale in ogni materia, senza voti e senza giudizi, solo per capire dove siete. Poi costruiamo il piano di lavoro: cosa va ripassato, cosa va recuperato da zero, cosa invece è già solido e può correre. Chi arriva da anni di interruzione, o da esperienze scolastiche difficili, trova un ambiente dove ripartire è normale, non un'eccezione da giustificare.

Questo vale anche per chi deve recuperare più anni in meno tempo. È possibile, lo facciamo regolarmente, ma va organizzato bene: il piano si taglia su misura, con obiettivi chiari e verifiche frequenti, così sapete sempre a che punto siete.

Situazioni che vediamo spesso

Qualche esempio concreto aiuta a capire se questo corso fa per voi. Sono situazioni verosimili, costruite su casi che incontriamo davvero.

C'è il sedicenne che ha perso un anno in un liceo scelto di fretta, e che nel frattempo ha scoperto che le cose che lo appassionano stanno fuori dai libri di latino: l'orto del nonno, i documentari sugli animali, la curiosità per come si fa il vino. Per lui Agraria non è un ripiego, è la scuola giusta trovata al secondo tentativo. E l'anno perso si può recuperare.

C'è la ragazza che ama gli animali e sogna Veterinaria. Il percorso tecnico in Agraria, con tre anni di Produzioni animali e le basi di chimica e biologia, le dà una preparazione che molti compagni di liceo non avranno, e intanto le lascia in mano un diploma spendibile subito se l'università dovesse aspettare.

C'è l'adulto che lavora da anni in un caseificio o in una cantina, sa fare il mestiere con le mani ma non ha il titolo. Per lui il diploma significa poter crescere: passare al controllo qualità, assumere responsabilità, magari un giorno aprire un'attività propria. Segue le lezioni online la sera e nei giorni liberi, e lo streaming delle assenze gli copre i turni imprevisti.

C'è infine chi ha ereditato o sta per ereditare un pezzo di terra e vuole trasformarlo da peso a opportunità. Le materie di economia, estimo e gestione gli danno gli strumenti per decidere con la testa, non a istinto.

Se vi riconoscete anche solo in parte in una di queste storie, vale la pena parlarne.

Il lavoro dopo il diploma

Il diploma in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria è tra i titoli tecnici più spendibili, e in Campania questo vale in modo particolare. La nostra regione ha una filiera agroalimentare importante e conosciuta ovunque: il pomodoro, la mozzarella, il vino, l'olio. Dietro ogni prodotto ci sono aziende agricole, stabilimenti di trasformazione, laboratori di analisi, consorzi di tutela. Tutte realtà che hanno bisogno di tecnici preparati.

In concreto, con questo diploma potete lavorare:

  • nelle aziende agricole e vivaistiche, come tecnici di campo che seguono le coltivazioni, i trattamenti, la programmazione dei lavori;
  • nelle aziende zootecniche, occupandovi di alimentazione, benessere animale e gestione degli allevamenti;
  • nell'industria di trasformazione: cantine, frantoi, caseifici, conservifici, aziende dolciarie e della pasta;
  • nel controllo qualità e nella certificazione, verificando che i prodotti rispettino le norme igieniche e i disciplinari di produzione;
  • nei consorzi, nelle cooperative e negli studi tecnici, a supporto delle aziende del territorio;
  • nella gestione dell'ambiente e del territorio, in collaborazione con enti e professionisti.

C'è poi la strada della libera professione. Dopo il diploma, superando l'esame di Stato di abilitazione, potete iscrivervi all'Albo dei periti agrari. Il perito agrario è un professionista riconosciuto: firma stime e perizie, redige piani colturali, assiste le aziende nelle pratiche tecniche e amministrative. Non è un traguardo automatico, richiede l'esame e un periodo di praticantato, ma è una possibilità concreta che questo diploma vi apre e che altri percorsi non danno.

Una cosa non ve la promettiamo: il posto garantito. Non esiste scuola che possa farlo onestamente. Quello che il diploma vi dà è un insieme di competenze richieste da un settore vero, radicato nel territorio, che non può essere delocalizzato: la terra sta qui, e qui ha bisogno di chi la sa far fruttare.

Se volete continuare con l'università

Il Diploma di Maturità dà accesso a qualsiasi facoltà universitaria, senza eccezioni. Detto questo, ci sono percorsi in cui chi arriva da questo indirizzo parte avvantaggiato, perché ha già tre anni di materie tecniche alle spalle.

Le scelte più coerenti sono Scienze agrarie, dove ritroverete produzioni vegetali, economia agraria ed estimo a un livello più alto; Scienze e tecnologie alimentari, la prosecuzione naturale di Trasformazione dei prodotti; Veterinaria, per chi ha scoperto nelle Produzioni animali la propria strada (l'accesso è a numero programmato, e le basi di chimica e biologia del percorso aiutano nella preparazione al test); e poi Biotecnologie, Scienze ambientali, Scienze forestali.

Nulla vieta, naturalmente, di scegliere tutt'altro: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria. Il diploma tecnico non chiude porte. Semplicemente, se restate nel settore, arrivate al primo anno di università sapendo già di cosa si parla, mentre molti vostri colleghi partono da zero.

Parliamone con calma, senza impegno

Se siete arrivati fin qui, qualcosa di questo percorso vi ha incuriosito. Il passo successivo non è un'iscrizione: è una conversazione.

Il colloquio di orientamento è gratuito e non vi impegna a nulla. Ci si siede, in sede al Vomero o online, e si parla della vostra situazione: gli anni di scuola già fatti, quelli eventualmente da recuperare, gli impegni di lavoro o di famiglia, i dubbi sulle materie, le domande sui costi e sui tempi. Alla fine avrete un quadro chiaro e onesto: se questo corso fa per voi, ve lo diremo; se secondo noi c'è un indirizzo più adatto, ve lo diremo con la stessa franchezza. Se vi interessa una delle altre articolazioni di Agraria, come Viticoltura ed enologia o Gestione dell'ambiente e del territorio, parliamone: il biennio è comunque identico e c'è tempo per decidere.

Ci trovate a Napoli, in piazza Vanvitelli, nel cuore del Vomero. Scriveteci o chiamateci per fissare il colloquio: una decisione importante come questa merita di partire da un incontro vero, non da una pagina web. Questa pagina serviva solo ad arrivarci un po' più informati.

Come seguire il corso

Tre modi per frequentare il Tecnologico - Agraria, Agroalimentare e Agroindustria

Scegli la formula più adatta al tuo ritmo di vita: in aula a Napoli, online da casa oppure in streaming durante le assenze - il differenziatore unico del Centro Studi Europeo.

Piano di Studi

Le materie, anno per anno

Primo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Tecnologie informatiche 3h n.d.
Geografia 1h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 33h
Secondo anno - Biennio comune, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 4h n.d.
Diritto ed economia 2h n.d.
Scienze integrate (scienze della terra e biologia) 2h n.d.
Scienze integrate: Fisica 3h n.d.
Scienze integrate: Chimica 3h n.d.
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 3h n.d.
Scienze e tecnologie applicate 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Terzo anno - Triennio (art. Produzioni e trasformazioni), materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Produzioni vegetali 5h n.d.
Produzioni animali 3h n.d.
Trasformazione dei prodotti 2h n.d.
Economia, estimo, marketing e legislazione 3h n.d.
Genio rurale 3h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quarto anno - Triennio (art. Produzioni e trasformazioni), materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Complementi di matematica 1h n.d.
Produzioni vegetali 4h n.d.
Produzioni animali 3h n.d.
Trasformazione dei prodotti 3h n.d.
Economia, estimo, marketing e legislazione 2h n.d.
Genio rurale 2h n.d.
Biotecnologie agrarie 2h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h
Quinto anno - Esame di Stato, materie e ore settimanali
Lingua e letteratura italiana 4h n.d.
Lingua inglese 3h n.d.
Storia 2h n.d.
Matematica 3h n.d.
Produzioni vegetali 4h n.d.
Produzioni animali 2h n.d.
Trasformazione dei prodotti 3h n.d.
Economia, estimo, marketing e legislazione 3h n.d.
Biotecnologie agrarie 3h n.d.
Gestione dell'ambiente e del territorio 2h n.d.
Scienze motorie e sportive 2h n.d.
Religione (o att. alternativa) 1h n.d.
Totale settimanale 32h

I programmi ministeriali completi sono in fase di pubblicazione. Per qualsiasi richiesta scrivi a info@centrostudieuropeo.it.

Dopo il diploma

Sbocchi professionali e universitari

Aziende agricole e vivaistiche
Industria agroalimentare e trasformazione dei prodotti
Controllo qualità e certificazione
Gestione dell'ambiente e del territorio
Perito agrario iscritto all'Albo (con esame di Stato)
Università: Agraria, Scienze alimentari, Veterinaria

Vuoi saperne di più?

Prenota un colloquio gratuito con il nostro orientatore.

081 556 13 26 — Risposta entro 24 ore

Domande frequenti

FAQ

Nel triennio le materie principali sono Produzioni vegetali (coltivazioni, frutteti, difesa delle piante), Produzioni animali (allevamento e alimentazione), Trasformazione dei prodotti (vino, olio, latte e derivati), Economia ed estimo, Genio rurale e Biotecnologie agrarie. Si lavora molto su casi concreti e analisi di laboratorio.
No. Molti studenti scelgono questo percorso per passione verso la natura, gli animali o il settore alimentare. Le competenze si costruiscono da zero, partendo dal biennio comune con chimica, fisica e biologia.
Si lavora nelle aziende agricole e zootecniche, nelle cantine e nei frantoi, nell'industria alimentare, nel controllo qualità, nei consorzi e nelle cooperative. Con l'esame di Stato ci si può iscrivere all'Albo dei periti agrari, che permette di firmare stime e perizie.
Il diploma dà accesso a qualsiasi facoltà. Le più coerenti sono Scienze agrarie, Scienze e tecnologie alimentari, Veterinaria, Biotecnologie e Scienze ambientali. Chi arriva da questo indirizzo parte con una preparazione tecnica che molti compagni di corso non hanno.
È l'articolazione più completa e più richiesta: copre tutta la filiera, dal campo al prodotto trasformato. Le altre due (Gestione dell'ambiente e del territorio, Viticoltura ed enologia) sono più specialistiche. Se vi interessa una di queste, parliamone in sede: il biennio è comunque identico.
La chimica accompagna tutto il percorso, dalle scienze integrate del biennio alle trasformazioni e biotecnologie del triennio. Con il metodo individuale del CSE la affrontiamo passo dopo passo, partendo dal livello reale di ogni studente, così anche chi ha lacune recupera con calma.