Non avere la licenza media nel 2026 è oggettivamente un limite. Sul piano formale chiude l'accesso a quasi tutti i percorsi di formazione superiori (compresi i corsi professionali regionali più strutturati) e a tutti i concorsi pubblici. Sul piano sostanziale è un titolo che spesso viene richiesto come "lasciapassare" anche per posizioni di lavoro che non lo richiederebbero strettamente per legge.
Eppure, secondo i dati ISTAT più recenti, in Italia circa 1,5 milioni di adulti tra i 25 e i 64 anni non hanno conseguito la licenza media. Si tratta in larga parte di persone che hanno lasciato la scuola negli anni Settanta o Ottanta in famiglie dove andare a lavorare presto era la norma, oppure di adulti immigrati con percorsi scolastici frammentati. Per tutte queste persone, riprendere oggi la terza media è una scelta che cambia concretamente le opportunità di lavoro e di formazione.
Cos'è la licenza media e quando si consegue
La licenza media (più correttamente "diploma di scuola secondaria di primo grado") è il titolo che si ottiene al termine dei tre anni della scuola media e dopo aver superato l'esame di Stato finale. Per i ragazzi avviene generalmente a 14 anni. È regolata dall'art. 8 del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, che disciplina le modalità di svolgimento dell'esame sia per i candidati interni sia per i candidati esterni privatisti.
L'esame di Stato del primo ciclo si compone di tre prove scritte (italiano, matematica, lingue straniere) e di un colloquio orale interdisciplinare. La valutazione finale è in decimi e il titolo viene rilasciato con voti da 6 (sufficiente) a 10 con lode.
Per un adulto, l'obiettivo è esattamente lo stesso: superare l'esame di Stato. Quello che cambia è il percorso per arrivarci.
Le tre strade per ottenerla da adulto
Strada 1 — CPIA (Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti)
I CPIA, istituiti con il D.P.R. 263/2012, offrono il "primo periodo didattico del primo livello", che corrisponde al percorso di scuola media per adulti. Sono istituzioni statali, completamente gratuite, organizzate con lezioni serali (di norma 3-4 sere a settimana per 25 settimane).
Al termine del percorso, gli iscritti sostengono l'esame di Stato del primo ciclo come candidati interni. La frequenza minima richiesta è di norma del 70 per cento delle ore. L'iscrizione si fa nei mesi di settembre e ottobre presso il CPIA del proprio territorio.
I CPIA sono la scelta più tradizionale e affidabile per chi può sostenere l'impegno serale e cerca un percorso completamente gratuito.
Strada 2 — Scuola paritaria con percorso adulti
Diverse scuole paritarie riconosciute dal Ministero dell'Istruzione organizzano corsi dedicati al recupero della licenza media per adulti, con didattica flessibile (anche online) e calendario adattato alle esigenze di chi lavora. Il titolo rilasciato è identico a quello di un CPIA o di una scuola statale: ha pieno valore legale.
I vantaggi rispetto al CPIA sono soprattutto due: flessibilità degli orari (lezioni asincrone fruibili in qualunque momento, tutor disponibili) e personalizzazione del percorso (chi ha già una base culturale può accelerare, chi parte da più lontano riceve supporto aggiuntivo). I costi variano in base alla scuola, in genere tra 600 e 1.500 euro per il percorso completo.
Strada 3 — Esame di terza media da privatista
L'art. 8 del D.Lgs. 62/2017 prevede esplicitamente la possibilità di sostenere l'esame di Stato del primo ciclo come candidato privatista, senza essere iscritti ad alcuna scuola. Per essere ammessi servono due requisiti cumulativi:
- Età anagrafica: aver compiuto i 13 anni di età entro il 31 dicembre dell'anno scolastico in cui si sostiene l'esame.
- Compimento dell'iter di base: dimostrare di aver assolto i 9 anni di scolarità (cioè 5 anni di scuola primaria + 4 anni dalla quinta elementare) oppure di aver concluso il percorso di scuola primaria almeno l'anno scolastico precedente.
L'iscrizione all'esame si fa entro il 31 gennaio di ogni anno, presentando domanda all'Ufficio Scolastico Regionale competente per territorio. Le prove si svolgono nella sessione ordinaria di giugno presso una scuola statale o paritaria sede d'esame designata dall'USR.
La preparazione è interamente a carico del candidato. Molti adulti che scelgono questa strada si appoggiano a una scuola paritaria come "centro di preparazione" (con tutor che li seguono nei mesi precedenti l'esame) senza però iscriversi formalmente: si presentano all'esame come privatisti.
Differenze pratiche tra le tre strade
| Aspetto | CPIA | Paritaria | Privatista |
|---|---|---|---|
| Costo | Gratis (solo tasse esame) | 600-1500 € | Tasse esame + eventuale tutor |
| Frequenza | 3-4 sere/sett. obbligatorie | Flessibile, anche online | Nessuna |
| Tempi | Anno scolastico standard | Variabile, anche accelerato | Anno scolastico ridotto possibile |
| Iscrizione | Sett.-Ott. presso CPIA | Tutto l'anno | Entro 31 gennaio all'USR |
| Esame | Interno (commissione CPIA) | Interno (commissione paritaria) | Esterno presso scuola designata |
| Titolo finale | Diploma Stato primo ciclo | Diploma Stato primo ciclo | Diploma Stato primo ciclo |
In tutti e tre i casi il titolo è esattamente lo stesso e ha lo stesso valore legale.
Il caso degli adulti immigrati
Per gli adulti stranieri di prima generazione la licenza media è spesso uno snodo cruciale, perché molte certificazioni di livello B1 di italiano (utili per la richiesta di permesso di soggiorno di lungo periodo o per la cittadinanza) sono incluse o sostituite proprio dal percorso CPIA, che è anche un'occasione per consolidare la lingua italiana scritta e parlata in ambito scolastico.
I CPIA accolgono regolarmente cittadini stranieri e organizzano spesso corsi specifici di alfabetizzazione propedeutica al percorso di terza media. Per chi è in questa situazione, partire dal CPIA è quasi sempre la scelta migliore: percorso strutturato, gratuito, riconosciuto dalle prefetture.
La domanda ricorrente: "ho 23 anni e nessun titolo, posso saltare la terza media?"
La risposta breve è no, anche se la materia è giuridicamente sfumata. L'art. 193, comma 3 del Testo Unico dell'istruzione (D.Lgs. 297/1994) prevedeva storicamente la "dispensa dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore" per i candidati che avessero compiuto 23 anni di età. Tuttavia il nuovo D.M. 218/2025 non ha recepito esplicitamente questa dispensa, generando una zona grigia interpretativa.
La posizione prudente nella prassi attuale è: chi non ha la licenza media e vuole accedere all'esame di maturità da privatista (anche dopo i 23 anni) deve prima conseguire la licenza media. La conseguenza pratica è che il percorso minimo per chi è completamente sprovvisto di titoli prevede due fasi: prima licenza media, poi maturità, per un minimo di due anni scolastici distinti. Una guida dettagliata al tema è disponibile nell'articolo dedicato.
Quanto si impara davvero in un percorso adulti?
È una domanda legittima: il percorso di terza media per adulti dura un anno scolastico, mentre i ragazzi ne fanno tre. Come fanno gli adulti a "coprire" la stessa quantità di programma?
La risposta sta nel fatto che il programma per adulti non è quantitativamente diverso: copre gli stessi nuclei fondamentali di italiano, matematica, lingue, scienze, storia, geografia, educazione civica. È però organizzato in modo più sintetico, tagliato sui contenuti essenziali, e tiene conto delle competenze già maturate nella vita quotidiana e lavorativa. Un adulto che ha gestito conti familiari per vent'anni ha già una conoscenza implicita di percentuali e proporzioni che un undicenne deve costruire da zero.
L'esperienza dei CPIA mostra che la maggior parte degli adulti supera l'esame con voti tra 7 e 9. Quasi nessuno si ferma a 6 e quasi nessuno arriva al 10, ma il livello è solido e il titolo perfettamente equivalente a quello dei diplomati a 14 anni.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, art. 8 (esame di Stato primo ciclo, candidati privatisti)
- D.P.R. 29 ottobre 2012, n. 263 (riordino istruzione adulti, CPIA)
- C.M. annuale MIM (modalità organizzative esami di Stato primo ciclo)
- D.M. annuale MIM (criteri di valutazione esami primo ciclo)
- D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, artt. 192-193 (Testo Unico istruzione)
Articolo redatto a fini informativi e di orientamento. Non costituisce parere legale. Per la situazione individuale si raccomanda di contattare il CPIA della propria città, l'Ufficio Scolastico Regionale o un istituto paritario qualificato.
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