Il colloquio orale è l'ultimo scoglio della Maturità ed è anche quello che mette più ansia. A differenza delle prove scritte, qui non ci si nasconde dietro un foglio: si è davanti a una commissione, soli, con materiali e domande che possono prendere direzioni inaspettate. Eppure è anche la prova in cui un candidato preparato può davvero distinguersi e recuperare punteggio.
L'orale 2026 segue la cornice consolidata dell'art. 17 del D.Lgs. 62/2017 e delle ordinanze annuali del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La sessione orale parte dopo gli scritti di giugno e si svolge tra metà giugno e i primi di luglio in tutte le scuole d'Italia. Vediamo dieci consigli concreti per arrivarci nelle condizioni migliori.
1. Studia il documento del 15 maggio come un manuale
Il documento del consiglio di classe del 15 maggio è la mappa ufficiale del tuo orale. Contiene tutti i programmi effettivamente svolti, i percorsi interdisciplinari, le esperienze di PCTO, gli argomenti di Educazione civica. La commissione esterna lo riceve e lo studia: tu devi conoscerlo meglio di loro. Leggilo per intero almeno tre volte, sottolinea, fai domande ai docenti su ogni passaggio poco chiaro. È il tuo perimetro di sicurezza: tutto quello che ti chiederanno deve poter essere ricondotto a quel documento.
2. Prepara collegamenti interdisciplinari concreti
L'orale parte da un materiale di partenza scelto dalla commissione (un'immagine, un testo, una citazione, un grafico) e si sviluppa come colloquio interdisciplinare. Significa che da un singolo spunto devi saper passare a tre o quattro materie diverse, mostrando di aver visto il programma come un sistema. Prepara in anticipo cinque o sei macro-temi trasversali (es. "tempo e memoria", "crisi e ricostruzione", "rapporto uomo-natura", "potere e libertà") e per ciascuno fai un piccolo schema che colleghi italiano, storia, materia d'indirizzo, lingua straniera, eventualmente filosofia o arte. Quando ti arriva lo spunto, scegli quello più vicino e applichi lo schema mentale.
3. Costruisci mappe concettuali, non scalette
Le scalette sequenziali (1, 2, 3, 4) sono fragili: se ti blocchi al punto 2 sei perso. Le mappe concettuali, dove il tema centrale è collegato a sotto-temi da rami visivi, sono molto più solide. Se dimentichi un ramo puoi sempre tornare al centro e prenderne un altro. Disegnale a mano, non al computer. La memoria visiva e quella motoria del gesto aiutano il richiamo. Per le ultime due settimane di preparazione, mappe concettuali sul tavolo invece di pagine di appunti riletti.
4. Ripeti ad alta voce, possibilmente davanti a qualcuno
Studiare in silenzio è metà del lavoro. L'esame è orale, e parlare ad alta voce di un argomento attiva aree del cervello diverse dal semplice leggere. Trova un genitore, un fratello, un amico o anche solo te stesso davanti allo specchio. Spiega l'argomento come se l'interlocutore non lo conoscesse. Se ti perdi, ricomincia. Cronometra: cinque minuti di esposizione fluida su un argomento sono già un buon risultato.
5. Gestisci le pause e il ritmo della voce
Il commissario non vuole sentire un fiume in piena di parole memorizzate. Vuole vedere che capisci quello che dici. Le pause brevi, di mezzo secondo, danno autorevolezza e ti permettono di pensare alla frase successiva. Parla a un ritmo naturale, leggermente più lento del tuo normale. Se sbagli un nome o una data, correggi con calma ("scusatemi, intendevo 1789, non 1798") invece di proseguire fingendo nulla.
6. Prepara una mini-presentazione del PCTO
I percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro) hanno un loro spazio dedicato nel colloquio. Anche se la tua esperienza di PCTO è stata breve o poco entusiasmante, devi saperla raccontare con un filo logico: cosa hai fatto, cosa hai imparato, in che modo si collega al tuo progetto futuro (università, lavoro, formazione). Cinque minuti preparati bene su questo punto valgono molti decimi di punteggio.
7. Studia anche Educazione civica con serietà
Educazione civica è materia trasversale obbligatoria dal 2020 e nel colloquio ha sempre un momento dedicato. I temi più frequenti sono Costituzione (struttura, principi fondamentali, articoli notevoli), Unione Europea, ambiente e sviluppo sostenibile, cittadinanza digitale. Non serve diventare esperto, ma devi sapere collegare un tema di attualità (di cui hai letto sul giornale o discusso in classe) ai principi costituzionali o normativi pertinenti.
8. Gestisci l'ansia con tecniche concrete
L'ansia da esame è normale e in piccole dosi è utile (alza l'attenzione). Diventa un problema quando blocca. Tecniche concrete che funzionano: respirazione 4-7-8 (inspira per 4 secondi, trattieni per 7, espira per 8) nei giorni che precedono l'orale, mai durante. Visualizzazione positiva la sera prima (immagina l'orale che va bene, immagina di rispondere con sicurezza). La mattina dell'esame, una colazione normale, non saltarla. Cammina dieci minuti prima di entrare per smaltire l'adrenalina. In aula, se ti senti svenire, chiedi un bicchiere d'acqua: è del tutto accettabile.
9. Vestiti adeguatamente ma con comodità
Non serve la cravatta o il tailleur, ma evita ciabatte, pantaloncini, magliette con scritte vistose. La commissione non valuta l'abito, ma percepisce il rispetto della situazione. Vesti come faresti per un colloquio di lavoro informale: una camicia o una polo, un pantalone sobrio, scarpe chiuse. Soprattutto, vestiti in modo da essere comodo: l'orale dura tra i quaranta e i sessanta minuti, non vuoi avere caldo o sentirti stretto.
10. Ricordati che non sei tu sotto processo: sei tu che racconti
Il cambio di prospettiva mentale che fa la differenza è questo. Pensare "sto per essere interrogato" mette in modalità difensiva: rispondi solo per non sbagliare. Pensare "sto per spiegare le cose che ho studiato a delle persone che mi ascoltano" mette in modalità attiva: racconti, condividi, mostri quello che sai. La commissione vuole sentirti parlare con interesse di quello che hai imparato. Anche se la materia non era la tua preferita, c'è sempre un aspetto che ti ha colpito o che hai trovato curioso: parti da lì.
Una nota sul punteggio dell'orale
Per la Maturità 2026 il colloquio vale fino a 20 punti su 100 totali. La distribuzione è: fino a 50 punti per il credito scolastico, fino a 15 per la prima prova scritta, fino a 15 per la seconda prova scritta, fino a 20 per il colloquio. Il minimo per il diploma è 60 su 100. Un orale ben preparato può portare un candidato dal 70 al 90, e in alcuni casi a 100 con lode.
Schema operativo per le ultime due settimane
| Quando | Cosa fare |
|---|---|
| 2 settimane prima | Rileggi documento del 15 maggio. Costruisci 5-6 mappe interdisciplinari. |
| 10 giorni prima | Ripeti ad alta voce le mappe a un familiare. Cronometra 5 min per ogni macro-tema. |
| 1 settimana prima | Ripassa Educazione civica. Prepara presentazione PCTO (3-5 minuti). |
| 3-4 giorni prima | Simulazione completa con commissione finta (genitori, amici). Registrati al telefono e riascoltati. |
| Giorno prima | NON studiare argomenti nuovi. Riguarda mappe e dormi presto. |
| Mattina | Colazione normale, 10 min di camminata, vestizione comoda. Arriva in aula con 30 min di anticipo. |
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, art. 17 (esame di Stato secondo ciclo: colloquio)
- O.M. annuale MIM per l'esame di Stato 2025/2026
- Legge 20 agosto 2019, n. 92 (Educazione civica)
- D.M. annuali sulle materie d'indirizzo per la seconda prova
- D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77 (PCTO, ex Alternanza)
Articolo redatto a fini informativi e didattici. Le indicazioni operative sono basate sulla normativa vigente e sulla prassi consolidata delle commissioni d'esame, ma ogni commissione opera con un proprio stile: il primo riferimento per ogni candidato è sempre il proprio consiglio di classe.
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