Chi nella vita ha lasciato la scuola prima del diploma e oggi, da adulto, decide di riprenderla, non si trova davanti a un'unica strada. Il sistema italiano prevede quattro percorsi distinti per ottenere il diploma di scuola secondaria di secondo grado dopo i venticinque, trenta o quarant'anni. Ciascuno ha requisiti, tempi, costi e adatti a profili diversi. Vediamo cosa scegliere e perché.
Perché il diploma per adulti ha senso oggi
Le ragioni che spingono un adulto a riprendere gli studi sono cambiate negli ultimi vent'anni. Una volta era soprattutto una questione di soddisfazione personale: "voglio finire ciò che ho lasciato a metà". Oggi al motivo personale si è aggiunta una pressione molto più concreta sul piano professionale.
I concorsi pubblici, dai bandi del Ministero dell'Interno (poliziotto, vigile del fuoco, finanziere) ai concorsi di enti locali (impiegati amministrativi, operatori sanitari, autisti) richiedono come requisito minimo il diploma di scuola superiore. Senza diploma, l'accesso a queste posizioni è semplicemente precluso. Lo stesso vale per molte progressioni di carriera nel settore privato: bandi interni, promozioni a quadro, accesso a corsi di formazione manageriale spesso filtrano sui titoli formali.
A questo si aggiunge un mercato del lavoro che valuta sempre più la formazione continua: avere un diploma a quaranta o cinquant'anni segnala al datore di lavoro una capacità di rimettersi in gioco e di completare percorsi impegnativi. È un valore che va oltre il titolo in sé.
I quattro percorsi disponibili
Percorso 1 — CPIA: Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti
I CPIA sono istituzioni statali nate con il D.P.R. 263/2012 specificamente per l'istruzione degli adulti. Offrono percorsi di primo livello (corrispondenti alla scuola media) e di secondo livello (scuola superiore, in convenzione con istituti tecnici o professionali statali). Le lezioni sono in presenza, di sera, da settembre a giugno.
Vantaggi: completamente gratuiti (solo tasse d'esame), titoli statali a pieno valore legale, docenti dell'organico statale, organizzazione collaudata.
Limiti: orari fissi (impegno serale 3-4 sere a settimana), durata di norma 3 anni per ottenere il diploma di secondo livello (riconoscimento crediti formativi e lavorativi possibile ma variabile), copertura territoriale non uniforme (più CPIA al nord, meno al sud).
A chi è adatto: adulti con orari di lavoro compatibili con la sera, residenti in città con un CPIA attivo, che apprezzano la dimensione di gruppo e la regolarità della frequenza.
Percorso 2 — Scuole superiori serali (statali e paritarie)
Diversi istituti statali e paritari organizzano corsi serali tradizionali. Il diploma rilasciato è identico a quello dei corsi diurni. La struttura è quella della scuola tradizionale ma con orari serali (di solito 18:00-22:30 dal lunedì al venerdì).
Vantaggi: percorso strutturato, classi stabili, valutazione continua, possibilità di socialità con altri adulti nella stessa situazione.
Limiti: impegno quotidiano elevato (5 sere a settimana), difficile da conciliare con turni di lavoro, durata standard di 5 anni (o 3 anni nei serali ridotti).
A chi è adatto: lavoratori con orari diurni regolari, residenti vicino all'istituto, disponibili a un impegno quotidiano per anni.
Percorso 3 — Scuole paritarie con didattica flessibile (anche online)
Le scuole paritarie accreditate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito possono organizzare percorsi a flessibilità variabile, inclusa la didattica a distanza o ibrida. Il diploma rilasciato ha lo stesso valore legale di quello statale. Particolarmente indicate per chi non riesce a frequentare in presenza ma vuole comunque un percorso seguito da tutor e docenti, con scadenze didattiche chiare.
Vantaggi: massima flessibilità di orari (lezioni asincrone, ripassabili più volte, tutor disponibili), possibilità di recuperare più anni in tempi ridotti (tramite esami di idoneità), supporto personalizzato.
Limiti: costi (variabili, generalmente tra 2.000 e 4.500 euro l'anno per le scuole serie), richiede autodisciplina, attenzione a verificare l'effettivo accreditamento ministeriale.
A chi è adatto: lavoratori con turni irregolari, persone con responsabilità familiari, residenti in aree senza CPIA o serali raggiungibili, adulti che hanno bisogno di un percorso più rapido tramite esami di idoneità.
Percorso 4 — Candidato esterno: studio autonomo e esame finale
Questo percorso non prevede iscrizione a una scuola. L'adulto si prepara per conto proprio (anche con il supporto di una scuola paritaria come centro di preparazione) e si presenta direttamente come candidato esterno all'esame di Stato presso un istituto sede d'esame. È regolato dall'art. 14 del D.Lgs. 62/2017 e ha requisiti specifici (vedi più avanti).
Vantaggi: nessun obbligo di frequenza, massima libertà di organizzazione, costi contenuti (sole tasse d'esame se ci si prepara da soli, costi di tutoraggio se si sceglie una scuola di supporto).
Limiti: percorso impegnativo intellettualmente (esame preliminare su tutte le materie degli anni non frequentati), forte autodisciplina richiesta, rischio di insuccesso se la preparazione è approssimativa.
A chi è adatto: adulti molto motivati, con buona base culturale, capacità di studio autonomo, oppure adulti che già avevano frequentato in passato e vogliono solo "chiudere" il percorso.
I requisiti specifici per il candidato esterno (art. 14 D.Lgs. 62/2017)
Per presentarsi come candidato esterno all'esame di Stato bisogna rientrare in almeno una di queste categorie:
a) Requisito anagrafico — compiere 19 anni nell'anno solare dell'esame e aver assolto l'obbligo di istruzione (10 anni di scuola o equivalenti).
b) Requisito da titolo inferiore — essere in possesso del diploma di scuola media da un numero di anni almeno pari alla durata del corso (5 anni per i percorsi quinquennali, 4 per i quadriennali).
c) Requisito da titolo equivalente — essere già in possesso di un diploma di scuola superiore (almeno quadriennale) o di un diploma professionale di tecnico.
d) Requisito da abbandono — aver cessato la frequenza dell'ultimo anno di corso prima del 15 marzo dell'anno scolastico in corso.
A questi si aggiungono due requisiti trasversali: prove INVALSI (italiano, matematica, inglese, sostenute presso l'istituto sede d'esame) e attività assimilabili ai PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) in misura non inferiore ai tre quarti del monte ore previsto.
Quale percorso scegliere: una guida per profilo
| Profilo | Percorso consigliato | Motivo |
|---|---|---|
| Lavoratore con orari diurni regolari, residente in città con CPIA | CPIA | Gratuito, strutturato, sostenibile |
| Lavoratore con turni irregolari o lavoro a chiamata | Paritaria flessibile/online | Lezioni asincrone, autogestione tempi |
| Adulto 35+ con famiglia, poche ore al giorno disponibili | Paritaria flessibile/online | Massima compatibilità con vita familiare |
| Persona già preparata, bisogno solo di chiudere | Candidato esterno | Risparmio tempo e costi, esame diretto |
| Giovane 19-22enne che ha mollato l'ultimo anno | Candidato esterno (lettera d) | Strada più veloce se requisiti rispettati |
| Adulto con licenza media da 5+ anni | Candidato esterno (lettera b) | Direttamente al diploma, salta gli intermedi |
Sbocchi professionali concreti
Dopo aver conseguito il diploma da adulto, le strade aperte sono diverse:
Concorsi pubblici a categoria C (impiegati amministrativi, operatori, autisti, agenti di polizia locale, vigili del fuoco volontari/permanenti, finanzieri, militari di truppa, infermieri generici nei vecchi ordinamenti).
Progressioni interne nelle aziende che condizionano avanzamenti di carriera al possesso del diploma (frequente nel settore industriale, nei trasporti, nei servizi tecnici).
Accesso all'università (a qualunque corso di laurea, comprese le professioni sanitarie e i corsi a numero chiuso, dove ovviamente serve superare il test d'ingresso ma il requisito formale è il diploma).
Accesso agli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori), percorsi post-diploma di 2-3 anni altamente professionalizzanti con tassi di occupazione superiori al 80%.
Formazione continua e corsi professionali che richiedono il diploma come pre-requisito (es. consulente del lavoro, agente immobiliare con esame regionale, mediatore creditizio).
Una valutazione realistica dei tempi
| Punto di partenza | CPIA / Serale | Paritaria flessibile | Candidato esterno |
|---|---|---|---|
| Licenza media + nessun anno di superiori | 3-5 anni | 2-3 anni | Possibile in 1 anno se requisito anagrafico OK |
| 1 anno di superiori già fatto | 2-4 anni | 1,5-2,5 anni | 1 anno con esame "due in uno" + maturità |
| 3 anni di superiori già fatti | 2 anni | 1-2 anni | 1 anno se ritirato dopo il 15/03 |
| 4 anni completati con ritiro al quinto | 1 anno | 1 anno | 1 anno (lettera d) |
Riferimenti normativi
- D.P.R. 29 ottobre 2012, n. 263 (riordino istruzione adulti, CPIA)
- D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, art. 14 (candidati esterni esame di Stato)
- Legge 10 marzo 2000, n. 62 (parità scolastica)
- D.M. 12 novembre 2024, n. 226 (PCTO per candidati esterni)
- D.L. 7 aprile 2025, n. 45 conv. Legge 79/2025 (riforma esami di idoneità)
Articolo redatto a fini informativi e di orientamento. Non costituisce parere legale né garanzia di ammissibilità per casi specifici. Per la situazione individuale si raccomanda di contattare l'Ufficio Scolastico Regionale competente, il CPIA della propria città o un istituto paritario esperto nella formazione adulti.
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