Scuola e Normativa

Esame di Maturità 2026: come funziona, prove e punteggi

Se stai per affrontare la maturità quest'anno, probabilmente hai già sentito parlare delle novità introdotte dalla riforma. L'esame 2026 è cambiato in modo significativo rispetto alle edizioni precedenti, e capire esattamente cosa ti aspetta — prova per prova — è il primo passo per arrivare preparato.

Al Centro Studi Europeo, nel cuore del Vomero a Napoli, seguiamo ogni anno decine di studenti che si preparano alla maturità. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: struttura delle prove, composizione della commissione, come si calcola il voto finale e le novità della riforma 2025/2026.


La riforma 2025/2026: cosa è cambiato

Con il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 l'esame di Stato ha subito una revisione profonda. La prima novità è anche la più simbolica: torna ufficialmente la denominazione "esame di maturità", abbandonando la formula burocratica "Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione". Un cambiamento che sottolinea il nuovo spirito dell'esame: non più solo una verifica degli apprendimenti, ma un momento con una forte funzione orientativa verso il futuro universitario o lavorativo.


Chi può essere ammesso all'esame

Prima di pensare alle prove, è fondamentale sapere se si viene ammessi. I requisiti per l'anno scolastico 2025/2026 sono:

  • Frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale
  • Partecipazione alle prove INVALSI computer-based in italiano, matematica e inglese
  • Svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro (la nuova denominazione ufficiale sostituisce i PCTO)
  • Nessuna insufficienza grave allo scrutinio finale

Il voto di comportamento conta davvero

Un punto su cui molti studenti si trovano impreparati riguarda il voto di condotta. Con la riforma, le conseguenze sono nette:

  • Voto inferiore a 6/10: il consiglio di classe delibera la non ammissione all'esame. Non ci sono eccezioni.
  • Voto pari a 6/10: si viene ammessi, ma con un obbligo aggiuntivo. Il consiglio assegna un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale che dovrà essere discusso durante il colloquio orale.
  • Voto da 7 a 10: nessun vincolo aggiuntivo, ma ricorda che per accedere al punteggio massimo nella fascia di credito scolastico serve un comportamento pari o superiore a 9/10.

Le prove dell'esame: struttura completa

L'esame si apre il 18 giugno 2026 con la prima prova scritta. Ecco come si articola tutto il percorso.

Prima prova scritta — Italiano (tutti gli indirizzi)

La prima prova è uguale per tutti, indipendentemente dall'indirizzo di studi. Accerta la padronanza della lingua italiana nella comprensione, nell'analisi e nella produzione scritta. Ha una durata di sei ore e prevede la scelta tra diverse tipologie testuali: analisi del testo, testo argomentativo, tema di ordine generale.

Seconda prova scritta — disciplina di indirizzo

La seconda prova verte sulla o sulle discipline caratterizzanti il tuo indirizzo. Alcuni esempi:

  • Liceo Scientifico → Matematica
  • Liceo Classico → Latino
  • Liceo Linguistico → Lingua straniera 1
  • ITE AFM → Economia aziendale
  • ITT Meccanica → discipline dell'indirizzo tecnico

Per gli istituti professionali del nuovo ordinamento la prova cambia formato: non è più su una singola materia ma diventa un'unica prova integrata basata sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici di indirizzo.

Terza prova scritta — solo percorsi specifici

La terza prova scritta è prevista esclusivamente per percorsi particolari: EsaBac, sezioni internazionali e scuole con lingua di insegnamento slovena. Per la grande maggioranza degli studenti non esiste.


Il colloquio orale: la novità più importante

Il colloquio è la parte dell'esame che ha subito le modifiche più rilevanti. Il cambiamento principale riguarda le discipline coinvolte: non si parla più di tutta la classe quinta, ma di quattro materie specifiche, individuate dal Ministero entro il 31 gennaio e corrispondenti alle discipline assegnate ai commissari (due esterni, due interni per ciascuna classe).

Come si svolge il colloquio

Il colloquio segue una sequenza precisa:

  1. Breve riflessione personale del candidato sul proprio percorso scolastico e sulle esperienze significative
  2. Esposizione dell'esperienza di formazione scuola-lavoro (ex PCTO)
  3. Domande sulle quattro discipline assegnate — ogni commissario interroga sulla propria materia e non può sconfinare in quelle degli altri
  4. Verifica delle competenze di Educazione Civica, trasversale alle discipline

Se il tuo voto di comportamento era 6/10, durante il colloquio dovrai anche discutere l'elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe.

La commissione, prima dell'inizio del colloquio, consulta il tuo Curriculum dello Studente — uno strumento digitale introdotto dalla riforma che raccoglie il percorso di studi, le certificazioni, le attività extrascolastiche e i risultati INVALSI. Esperienze sportive, di volontariato, certificazioni linguistiche: tutto può entrare nella valutazione.


La commissione d'esame: chi sono i commissari

La commissione è composta da:

  • Un presidente esterno all'istituzione scolastica, nominato dal Ministero
  • Due commissari esterni, comuni a due classi abbinate
  • Due commissari interni per ciascuna classe, designati dal consiglio di classe tra i docenti titolari delle discipline individuate dal MIM

Il formato misto (esterni e interni) è stato ripristinato proprio per garantire uniformità di valutazione e ridurre le disparità tra scuole diverse.


Come si calcola il voto finale

Il voto è espresso in centesimi. Il meccanismo è semplice ma vale la pena capirlo nei dettagli.

Credito scolastico — fino a 40 punti

Il credito si accumula negli ultimi tre anni:

Anno Punti massimi
Terza 12
Quarta 13
Quinta 15
Totale 40

Per ottenere il massimo nella fascia del quinto anno (15 punti) è necessario avere una media voti alta e un voto di comportamento non inferiore a 9/10.

Prove d'esame — fino a 60 punti

Prova Punti massimi
Prima prova scritta (Italiano) 20
Seconda prova scritta (indirizzo) 20
Colloquio orale 20
Totale 60

Bonus integrativo — fino a 3 punti

Se il punteggio complessivo tra crediti e prove raggiunge almeno 90 punti, la commissione può assegnare un bonus integrativo fino a un massimo di 3 punti (ridotto rispetto ai 5 della versione precedente), con motivazione esplicita a verbale.

La lode

La commissione può attribuire la lode all'unanimità solo se il candidato:

  • Raggiunge 100 punti senza aver utilizzato il bonus
  • Ha ottenuto il credito scolastico massimo (40 punti) con voto unanime del consiglio di classe
  • Ha preso 20/20 in ciascuna delle tre prove (due scritti e colloquio)

Il Curriculum dello Studente e l'E-Portfolio

Uno degli strumenti più nuovi introdotti dalla riforma è il Curriculum della studentessa e dello studente, ora parte integrante dell'E-Portfolio digitale sulla Piattaforma Unica del Ministero. Si articola in quattro sezioni:

  1. Istruzione e formazione — il percorso scolastico e il monte ore
  2. Certificazioni — linguistiche e informatiche conseguite a scuola
  3. Attività extrascolastiche — sport, volontariato, attività culturali (caricate volontariamente dallo studente)
  4. Prove Nazionali — i risultati INVALSI, inseriti automaticamente dopo l'esame

La commissione lo consulta prima del colloquio per conoscere il candidato e personalizzare le domande. Tenerlo aggiornato, soprattutto per le attività extrascolastiche, può fare la differenza.


Come prepararsi: il metodo del Centro Studi Europeo al Vomero

Arrivare all'esame di maturità 2026 con le idee chiare richiede un lavoro preparatorio che non si improvvisa. Al Centro Studi Europeo, nel Vomero a Napoli, offriamo percorsi di ripetizioni individuali e in piccoli gruppi su tutte le discipline coinvolte nelle prove — dalle materie scritte al colloquio orale.

Il nostro metodo parte sempre dall'analisi del tuo piano di studi e delle quattro discipline del colloquio assegnate al tuo indirizzo, per costruire un programma mirato sulle tue lacune reali e sui tuoi obiettivi.

Prenota un colloquio di orientamento gratuito al Centro Studi Europeo al Vomero — ti aiutiamo a costruire il tuo piano di preparazione per la maturità 2026.

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CSE
Centro Studi Europeo
A cura dei docenti del Centro Studi Europeo